Muggia si prepara a cinque giorni di magia: al via il Muja Buskers Festival 2026

Dieci anni che hanno portato a Muggia oltre 60 mila spettatori, fatto segnare la crescita del festival insieme alla città e rappresentato un punto da cui guardare il cammino percorso dal 2017 ad oggi. È questa la nuova traiettoria che propone il Muja Buskers Festival, la cinque giorni di circo contemporaneo e teatro di strada che anche quest’anno è pronta ad invadere la cittadina rivierasca. Si parte mercoledì 1° luglio, per concludere la lunghissima lista di spettacoli, eventi e laboratori, nella serata di domenica 5.
L’edizione 2026
Un’edizione, quella di quest’anno, che segna il decimo anniversario. “Dieci edizioni significano aver visto il festival crescere insieme alla città – racconta Riccardo Strano, direttore artistico del festival -, attraversare le sue piazze, le calli, il mare, gli spazi quotidiani, fino a trasformarli ogni anno in luoghi di incontro, meraviglia e memoria sensibile”. Nato dalla profonda relazione tra il circo contemporaneo e Muggia, tra gli artisti e il pubblico, tra chi arriva da lontano e chi abita il territorio, il Muja “non è soltanto lo scenario del festival, ma la sua materia viva: i suoi spazi urbani e il suo paesaggio diventano parte delle opere, disegnando una geografia poetica in cui pubblico e artisti condividono lo stesso respiro”.
In tutte queste edizioni il festival ha costruito una comunità temporanea ma riconoscibile: spettatori, volontari, giovani artisti, compagnie, associazioni e partner, tutti insieme “hanno contribuito a rendere possibile una festa viva, aperta a tutti e allo stesso tempo capace di custodire ricerca, rischio e visione” aggiunge Strano.
Famiglie, turisti e una comunità sempre più variegata
Evento che piace a famiglie, bambini e bambine, ma anche ai tanti turisti che in questi ultimi anni affollano Muggia come non mai, il Muja è “un traguardo che raggiungi sia come associazione, ma anche come territorio” queste le parole di Anna Zecchini, presidente di Sparpagliati, l’associazione che organizza il festival. L’attesa per i dieci anni è quindi palpabile. “Ci aspettiamo di riempire le piazze, di vedere grandi sorrisi della gente e dei volontari, per mettere in scena una festa del circo ma anche di tutto ciò che rappresenta l’associazionismo e il volontariato”.
Il programma
Si parte quindi mercoledì 1° luglio in piazzale Alto Adriatico, con l’apertura dei laboratori e giochi per bambini, e l’inaugurazione degli spettacoli con l’atteso ritorno della compagnia Side Kunst e lo chapiteau, il grande tendone allestito per la cinque giorni. Da giovedì 2 luglio l’onda del Buskers inizia a dirigersi verso il centro storico, con lo spettacolo Busca Vidas del collettivo Cia Choko Cirko in programma alle 18:15 in piazzale Caliterna; venerdì 3 luglio è la giornata in cui tutte le location del festival diventano pienamente operative: tra Alto Adriatico, Caliterna e la centralissima piazza Marconi, ecco che la kermesse raggiunge tutte le zone di Muggia.
Sabato 4 luglio la giornata inizia con i laboratori di circo per bambini (in programma al Circolo della vela alle 15:30 e alle 16:30), per poi attraversare tutta la città con ogni mezz’ora uno spettacolo, fino alle 22:30 con Winter del Side Kunst in Alto Adriatico, nelle diverse location del festival. Nel pomeriggio di domenica 5 luglio il gran finale della kermesse: Banda Berimbau, spettacoli di giocoleria e teatro di strada, ma anche i sogni a testa in giù di Carpa Diem, così come le magie dei Cia El Goma. Tra le novità del festival gli appuntamenti dedicati allo skate, con le rampe allestite in Alto Adriatico (accessibili e ingresso libero) e i corsi in programma dal giovedì. Gli spettacoli in programma all’interno dello chapiteau sono a pagamento e prevedono una prenotazione, mentre la maggior parte degli eventi sono gratuiti.
“Riconoscere ciò che è stato costruito e guardare avanti”
La festa per i dieci anni del Muja Buskers rappresenta quindi l’occasione per raccogliere questa energia e rilanciarla. “Il circo contemporaneo continua a essere per noi un linguaggio capace di parlare a tutti senza perdere profondità: può far ridere, commuovere, sorprendere, ma anche aprire domande sul presente, sui corpi, sulle relazioni, sul modo in cui una città può ritrovarsi attorno a un gesto artistico. Il 2026 – così conclude il direttore artistico - è l’occasione per riconoscere ciò che è stato costruito e guardare avanti. Il festival segue il movimento del mare: torna ogni volta a raggiungere la riva, cambia forma, lascia tracce, con la volontà di continuare a rendere l’arte e la cultura accessibili e di far ritrovare la comunità nello spazio pubblico”.
Tutte le informazioni sugli spettacoli e il programma completo è disponibile online sul sito www.mujabusker.com, oltre che sui profili social del festival. Il programma del festival potrebbe subire variazioni a causa delle condizioni meteo o eventuali problematiche artistiche.
Il festival è reso possibile grazie al sostegno del ministero della Cultura, della Regione Friuli Venezia Giulia, IoSonoFvg, il Comune di Muggia, la Fondazione Pietro Pittini e il programma “Per Chi Crea” attraverso il contributo di Mic e Siae.
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