mercoledì 15 luglio 2026
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Movida e consumi a Trieste, Manni e Ottolino: “Gente esce, beve e ha voglia di festeggiare” (VIDEO)

Luca Marsi·
Movida e consumi a Trieste, Manni e Ottolino: “Gente esce, beve e ha voglia di festeggiare” (VIDEO)

Nel corso della diretta di Trieste Cafe dedicata a movida, eventi e divertimento verso l’estate, Luca Marsi ha posto una domanda centrale per capire lo stato reale della vita serale cittadina: la gente esce e spende ancora come un tempo, oppure spende meno?

A rispondere sono stati Mauro Manni, Ricky Ottolino e Stefano Rebek, offrendo tre punti di vista diversi ma convergenti. Dalla discussione è emersa una Trieste in cui la voglia di uscire resta forte, con consumi presenti ma più ragionati, soprattutto in vista dell’estate.

Mauro Manni: “non vedo tutta questa crisi particolare”

Mauro Manni ha spiegato di non vedere, nelle serate che frequenta e anima come dj, una crisi particolare. Secondo lui, le persone bevono “quello che è giusto bere” e ci sono situazioni molto diverse tra loro.

In alcune serate, ha osservato, può capitare il cliente che resta con una bottiglietta d’acqua per tutta la sera. In altre, invece, ci sono compagnie che fanno il giro di drink, si alternano nell’offrire e vivono il weekend come momento di festa.

Locali pieni anche fuori dalle rive

Manni ha raccontato anche un suo giro tra locali, fatto in un sabato in cui era libero. È passato al Bi Way Cafè, poi in Ponziana al karaoke di Davide Ardito e infine a salutare Frank. Ha spiegato che avrebbe potuto fermarsi in molti altri posti, ma non voleva fare solo “toccata e fuga”.

Secondo il suo racconto, la gente era tranquilla, beveva, spendeva ed era contenta. Un dettaglio importante, perché dimostra che la movida non riguarda soltanto le rive o le zone turistiche, ma anche rioni e aree più lontane dal centro.

Ricky Ottolino: “con il sole il triestino resta fuori”

Ricky Ottolino ha collegato i consumi alla stagione. Secondo il dj, con l’arrivo del caldo e delle giornate più lunghe, giovani e meno giovani hanno più piacere di uscire, concedersi qualcosa e restare fuori casa.

Ottolino ha descritto una scena molto triestina: il sole, Barcola, lo scoglio, l’asciugamano, uno spritz, una birra o una Coca-Cola. Poi il rientro verso casa, magari fermandosi in centro o in un bar del quartiere per proseguire con un aperitivo.

Le giornate lunghe cambiano le abitudini

Per Ottolino, l’allungarsi delle giornate incide direttamente sulla voglia di socialità. Quando fuori è ancora chiaro e il clima invita a restare in giro, diventa naturale non rientrare subito a casa.

Questa dinamica porta le persone a sedersi nei bar, ordinare qualcosa e vivere la città più a lungo. Secondo il dj, nei prossimi mesi ci sarà un aumento generale dei consumi, con l’auspicio che restino sempre consapevoli e non degenerino in situazioni spiacevoli.

Stefano Rebek: “la gente spende, ma si dà un parametro”

Stefano Rebek ha offerto una lettura più legata al budget personale. Secondo lui, a Trieste la gente sta già spendendo per uscire, ma lo fa con maggiore attenzione. Il costo di una serata, ha spiegato, può salire rapidamente tra aperitivi e drink.

Rebek ha indicato una fascia orientativa di spesa tra i 30 e i 50 euro per una serata, spiegando che uscire ogni giorno può incidere molto sullo stipendio. Non si tratta quindi di mancanza di voglia, ma di gestione del budget.

Una città attiva, ma più consapevole

Dalla diretta emerge un quadro preciso: Trieste verso l’estate appare attiva, vivace e pronta a riempire locali, bar e spazi all’aperto. La gente esce, consuma, partecipa, ma sceglie anche dove andare e quanto spendere.

La movida triestina sembra quindi muoversi su un equilibrio nuovo: meno automatismi, più selezione, più attenzione alla serata giusta. Ma la voglia di festa, secondo Manni, Ottolino e Rebek, resta fortissima.

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