domenica 30 agosto 2026
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Lucio Corsi incanta cinquemila spettatori ai Laghi di Fusine: poesia rock tra natura e visioni al No Borders Music Festival

Luca Marsi·
Lucio Corsi incanta cinquemila spettatori ai Laghi di Fusine: poesia rock tra natura e visioni al No Borders Music Festival

C’è chi canta, e chi incanta. Lucio Corsi appartiene a quest’ultima, rarissima categoria: quella di chi con voce, chitarra e visioni trascina un pubblico intero in un mondo parallelo, dove la bellezza imperfetta diventa rivoluzione e ogni nota è una carezza elettrica. Sabato 26 luglio 2025, davanti a oltre cinquemila spettatori raccolti ai Laghi di Fusine, ha regalato al pubblico del No Borders Music Festival un’esibizione che ha oltrepassato i confini del semplice concerto.

Tra stivali, trucco bianco e chitarra: l’arte totale di Lucio

Sin dalle prime battute di “Freccia Bianca”, Lucio ha dimostrato di non avere bisogno di artifici per creare magia: il contatto diretto con il pubblico, il linguaggio sincero della sua voce e la fedeltà della sua chitarra hanno costruito un’intimità potente e collettiva.

Con trucco teatrale, spalline da glam-rock esagerate e stivali alti da cavaliere elettrico, Lucio è salito sul palco come un personaggio uscito da una fiaba futurista, ma ha parlato alle emozioni più concrete. In scaletta brani che raccontano storie, dolori, sogni e strappi generazionali: da “La Bocca della Verità” a “Danza Classica”, da “Trieste” a “Sigarette”, fino a “Francis” e “Magia Nera”.

Ribellione dolce e musica d’autore: il cantautore che rompe gli schemi

Corsi è un artista che ama scomporre e ricomporre: gioca con le scale, cambia registro con naturalezza, mixa rock, pop, cantautorato e suggestioni anni ’70 in un flusso coerente e travolgente. Ogni brano è un piccolo cortometraggio sonoro, ogni parola una pennellata su tela.

Nel cuore dello spettacolo, “Volevo Essere un Duro”, “Situazione Complicata” e “Cosa Faremo da Grandi” hanno dato corpo e voce alle fragilità comuni, trasformandole in inni generazionali. Lucio Corsi non urla, sussurra, ma lo fa con una forza che arriva diretta, senza compromessi.

Cinquemila cuori conquistati e un bis da sogno

Il pubblico – giovanissimo, ma anche adulto – ha accompagnato ogni brano in coro, creando un’unica grande anima musicale ai piedi delle Alpi Giulie. La chiusura, affidata a “Tu Sei il Mattino”, “Astronave Giradisco” e “Altalena Boy”, è stata un’esplosione emotiva. Il bis, richiesto a gran voce, ha riportato sul palco “Francis”, a suggellare una serata indimenticabile.

Lucio Corsi non canta solo canzoni: costruisce mondi, restituisce dignità alla stranezza, rende poetica la confusione. E forse è proprio per questo che tutti, ascoltandolo, si sentono un po’ più compresi.

Il No Borders Music Festival 2025 continua

L’edizione 2025 del festival continua sabato 2 agosto al Rifugio Celso Gilberti – Sella Nevea con due appuntamenti imperdibili:

ore 12:00 – I PATAGARRI

ore 14:00 – GORAN BREGOVIC

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