lunedì 2 novembre 2026
Breaking
Valmaura apre le porte ai sapori della Palestina: un aperitivo solidale tra incontro e condivisione ◆ Trieste, piede leggero sull’acceleratore: ecco dove saranno i telelaser fino all’8 novembre ◆ Trieste, 860 veicoli controllati e 176 contravvenzioni: il bilancio dei servizi della Polizia ◆ Maranza scatenati a Trieste, sequestrati 30 coltelli: indagati sei minorenni, anche droga ◆ Trieste, derby amaro per il Venjulia: Pasian di Prato vince, la reazione non basta ◆ Morena (Pd) su tragedia Porto Vecchio: «Aprire rifugio di via Gioia, servono soluzioni per freddo» ◆ Barbo (Pd) su tragedia Porto Vecchio: «Chi aveva dovere di intervenire si ponga delle domande» ◆ Donk su tragedia in Porto Vecchio: «Due persone che meritavano protezione, sicurezza e dignità» ◆ ICS dopo il rogo in Porto Vecchio, chiesta l’apertura di via Gioia: «Basta rinvii sull’accoglienza» ◆ Porto Vecchio, ORA attacca il Comune: «Queste vittime non erano inevitabili» ◆ Trieste, l’appello di Russo: «Possiamo fare di meglio, proteggiamo i più vulnerabili» ◆ Manifestazione per le vittime del rogo, Linea d’Ombra: «Porteremo fiori, rabbia e solidarietà» ◆ Tragedia in Porto Vecchio, Rojc: «È questa la sicurezza che vogliono le istituzioni?» ◆ Trieste, la bora fa chiudere parchi e giardini: tutti gli spazi interessati ◆ Maniago dopo la tragedia in Porto Vecchio: «Non manca lo spazio, manca l’empatia istituzionale» ◆ Valmaura apre le porte ai sapori della Palestina: un aperitivo solidale tra incontro e condivisione ◆ Trieste, piede leggero sull’acceleratore: ecco dove saranno i telelaser fino all’8 novembre ◆ Trieste, 860 veicoli controllati e 176 contravvenzioni: il bilancio dei servizi della Polizia ◆ Maranza scatenati a Trieste, sequestrati 30 coltelli: indagati sei minorenni, anche droga ◆ Trieste, derby amaro per il Venjulia: Pasian di Prato vince, la reazione non basta ◆ Morena (Pd) su tragedia Porto Vecchio: «Aprire rifugio di via Gioia, servono soluzioni per freddo» ◆ Barbo (Pd) su tragedia Porto Vecchio: «Chi aveva dovere di intervenire si ponga delle domande» ◆ Donk su tragedia in Porto Vecchio: «Due persone che meritavano protezione, sicurezza e dignità» ◆ ICS dopo il rogo in Porto Vecchio, chiesta l’apertura di via Gioia: «Basta rinvii sull’accoglienza» ◆ Porto Vecchio, ORA attacca il Comune: «Queste vittime non erano inevitabili» ◆ Trieste, l’appello di Russo: «Possiamo fare di meglio, proteggiamo i più vulnerabili» ◆ Manifestazione per le vittime del rogo, Linea d’Ombra: «Porteremo fiori, rabbia e solidarietà» ◆ Tragedia in Porto Vecchio, Rojc: «È questa la sicurezza che vogliono le istituzioni?» ◆ Trieste, la bora fa chiudere parchi e giardini: tutti gli spazi interessati ◆ Maniago dopo la tragedia in Porto Vecchio: «Non manca lo spazio, manca l’empatia istituzionale» ◆
Eventi

Inaugurazione della mostra "omaggio alle portatrici carniche"

Luca Marsi·
Inaugurazione della mostra "omaggio alle portatrici carniche"

Quattordicesimo evento ospitato allo Spazio Cultura di Borgo San Mauro lunedì 1 luglio. 
Ancora la fotografia protagonista del nuovo spazio curato dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis, con gli scatti di Stefano Piazza, delegato dalla Sezione Carnica dell'Ana.

La mostra raccoglie splendide immagini dedicate alla Adunata degli Alpini di Udine con la sfilata delle portatrici carniche. 

L'appuntamento, promosso dal Gruppo Ermada Flavio Vidonis in collaborazione con la Famiglia Alpina di Duino Aurisina della Sezione Ana di Trieste rientra nelle iniziative di DuinoBook Terra e precede di una settimana la seconda festa alpina in programma il 5 e 6 di luglio a Sistiana presso il Bar Albarda. Festa Alpina che vede il coordinamento del Gruppo Ajser 2000, il Lions club, il Gruppo Ermada e la Famiglia Alpina stessa, Festa che verrà interamente dedicata al CEO di Malchina. 

L'inaugurazione della mostra è lunedì 1 luglio alle ore 19.00 con interventi del responsabile della Famiglia Alpina Giuliano Bagatin, il presidente del Gruppo Ermada Massimo Romita, Mauro Depetroni del centro studi Ana.


Maria Plozner Mentil (Timau, Paluzza 1884 - 1916) fu una portatrice carnica durante la Grande Guerra. Rimasta sola con i suoi quattro figli (il marito venne mandato a combattere sul Carso), si ritrovò a vivere in mezzo ai soldati dato che le montagne che circondano il suo paesino, Timau, furono trasformate in campi di battaglia. Nonostante una situazione non facile, rispose come molte altre donne del luogo all'appello fatto dell'esercito che richiedeva dei volontari per trasportare i rifornimenti dalle retrovie alla prima linea. Nacquero le portatrici carniche che con le loro pesanti gerle (riempite con vettovaglie, armi e munizioni) ogni giorno salivano a piedi lungo i versanti del Pal Piccolo, Pal Grande, Freikofel, Cima Avostanis e Passo Pramosio. 
 
MARIA PLOZNER MENTIL (TIMAU, PALUZZA 1884 - 1916)
Proprio durante una di queste ascese, il 15 febbraio 1916, Maria Plozner Mentil fu colpita da un cecchino austro-ungarico nei pressi di Passo Pramosio. Trasportata a valle nell'ospedale da campo di Paluzza, morì il giorno successivo per la gravità delle ferite. 
Da subito la sua figura divenne un simbolo di coraggio e di abnegazione: il suo feretro venne trasferito nel 1934 con una solenne cerimonia nel cimitero militare di Timau e tre anni dopo fu definitivamente tumulato all'interno dell'Ossario. 

Benché a Paluzza si trovi l'unica caserma italiana intitolata ad una donna, Maria Plozner Mentil e la portatrici carniche furono progressivamente dimenticate. La sua storia ridivenne celebre quando nel 1997 l'allora Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro le conferì "motu proprio" la Medaglia d'Oro al Valor Militare. Oggi a Timau è possibile ammirare un monumento dedicato alle portatrici carniche e visitare il museo "La Zona Carnia nella Grande Guerra" dove, in mezzo a centinaia di reperti bellici rinvenuti sulle montagne circostanti, si trova anche una sezione dedicata alla storia di queste donne. 
 

Articoli correlati