giovedì 6 agosto 2026
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DoubleRoom, "Sirene fluide": sabato performance Nina Alexopoulou e Nika Furlani

Luca Marsi·

DoubleRoom arti visive, via Canova 9, Trieste sabato 1 aprile ore 18.30 SIRENE FLUIDE

performance di Nina Alexopoulou e Nika Furlani

a cura di Massimo Premuda

finissage di SIRENE QUEER

Nina Alexopoulou, Fiore de Henriquez, Nika Furlani, Zima Stanco e Daria Tommasi

nell'ambito di VARCARE LA FRONTIERA #4 flussi di marea

a cura di Mila Lazić e Massimiliano Schiozzi

promosso dall'associazione Cizerouno 

sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

in collaborazione con Alpe Adria Cinema - Trieste Film Festival

Sabato 1 aprile alle ore 18.30, al DoubleRoom arti visive di Trieste, chiude con la performance "Sirene fluide" di Nina Alexopoulou e Nika Furlani, la mostra "Sirene Queer", collettiva a cura di Massimo Premuda dedicata alle recenti ricerche visive di cinque artisti focalizzati sull'interesse per le sirene viste come figure mitologiche capaci di incarnare l'ibrido per eccellenza fra l'uomo e l'animale, fra il maschile e il femminile. La mostra rientra nel fitto calendario di iniziative innescate nell’ambito del progetto multimediale "Varcare la frontiera #4 flussi di marea", un articolato festival organizzato dall'associazione Cizerouno e curato da Mila Lazić e Massimiliano Schiozzi, che si avvale del sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della collaborazione con l'associazione Alpe Adria Cinema. La performance è stata infatti presentata in anteprima assoluta a gennaio in occasione dell'inaugurazione delle mostre della 28° edizione del Trieste Film Festival al Magazzino delle Idee, con opere di Mario Magajna, Diletta Allegra Mazza, Ugo Pierri e Aldo Sbadiglio, nella sezione "#sirene", 3 giornate di riflessione e dibattito sulle questioni di genere.

La performance "Sirene fluide" di Nina Alexopoulou e Nika Furlani è un'articolata azione curata da Massimo Premuda che vede protagonista il corpo della performer nell'ottica di un'identità di genere fluida capace di travalicare con disinvoltura i tradizionali ruoli, fluttuando così dal maschile al femminile e ridefininendo in ogni quadro la propria identità, hic et nunc, davanti allo spettatore.

Il mito della Sirena è di per sé sconfinato, partendo dalla mitologia è approdato alla musica, all'arte, all'opera lirica e al cinema: donne uccello della mitologia, dee preolimpiche che seducevano tramite un canto sublime, donne pesce demonizzate dal cristianesimo, sono un simbolo femminile potente, in continua metamorfosi, capace di richiamare le immagini della dea preistorica, dell'ibrido per eccellenza, o di manifestarsi come “sirene d'allarme”, apparecchi acustici di puro suono inquietante!

L'azione pensata dalla performer greca Nina Alexopoulou e dalla fotografa triestina Nika Furlani parte così da alcune suggestioni visive estratte dai cicli fotografici della Furlani che, in una ricerca simbiotica fra corpo umano e natura, elabora nudi contemporanei su cui proietta in presa diretta con l'ausilio dell’episcopio, sorta di proiettore analogico, elementi animali e vegetali che risvegliano sulla pelle nuda percorsi esistenziali e ricordi primordiali legati a un inconscio ormai sopito.

Nasce così una performance in progress in cui, in un dialogo serrato fra le azioni della performer e il visual della fotografa, anche quest'ultimo rigorosamente live, nasce un nuovo lavoro dal titolo "Sirene fluide" che presenta diversi quadri sul tema dell'ibridazione assoluta fra uomo e animale: dalla classica iconografia della sirena ammaliatrice, seduttrice e incantatrice di omerica memoria, fino alle moderne donne fatali, dive e vamp, passando anche attraverso l'immaginario di vigorosi tritoni e sirenetti. Frammenti di corpo pronti a venir ricomposti in un processo creativo che ripercorre la storia dell'arte partendo dalle sirene a doppia coda delle chiese romaniche fino a quelle inglesi dei Preraffaelliti al culmine della loro bellezza!

In questo processo di sirenizzazione, o somatizzazione sirenica, il corpo della performer arriva a una sintesi simbiotica con l'esuberanza dell'elemento animale e vegetale vivente, elementi vivi pronti ad aderire e a intrecciarsi nel tempo effimero di una performance pensata come un trionfo dell'ibridazione totale fra umano e animale, maschio e femmina, fluttuando in una dimensione onirica e mitologica fuori dal tempo.

info e aggiornamenti:

https://doubleroomtrieste.wordpress.com/2017/03/17/sirene-fluide-varcare-la-frontiera-2/

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