Contrada, venerdì 12 aprile "Tilt - esaurimento globale" con Debora Villa

Arriva a Trieste al Teatro La Contrada, venerdì 12 aprile, alle 20.30, lo spettacolo TILT - Esaurimento Globale, nato da un'idea di Debora Villa che ne ha curato la regìa e scritto a 4 mani insieme a Carlo G. Gabardini, porta all'attenzione degli spettatori un'attenta analisi della nostra società e di ciò che siamo diventati. Ultima tappa di una lunga e fortunata tournée.
Un esaurimento globale sta prendendo il sopravvento sulla nostra capacità cognitiva e relazionale. Pandemia, guerre, crisi climatica-energetica-economica, politica; terremoti, paure, insicurezze e psicosi collettive sono all'ordine del giorno e barcamenarsi in questo mare di problemi è cosa davvero ardua.
Dal traffico a tiktok, dai politici disonesti allo sfruttamento sul lavoro, dalle beauty routine al bullismo, dai complottisti agli ignoranti trasformati in opinionisti, i motivi per fare TILT sono davvero tanti.
Ma esisterà un modo per gestire questo cortocircuito? Bella domanda! Da questa riflessione nasce il nuovo spettacolo di Debora, funambola equilibrista fra satira, narrazioni, affabulazioni teatrali e comicità terapeutica. Ma non è uno spettacolo catastrofista piuttosto un viaggio interiore alla ricerca della felicità.
Debora interroga sé stessa cercando di capire che cosa significhi davvero essere felici. In continua interazione con il pubblico, invitato ad entrare metaforicamente nel suo cervello, parla di esaurimento per trovarne la causa, che forse, si trova proprio nelle origini dell'umanità, e magari una soluzione.
A rompere totalmente gli schemi della narrazione teatrale un pezzo freestyle scritto per lei da Shade e musicato da Jaro. Due icone del mondo della musica contemporanea. Al grido di "la forza delle donne non la uccidi" si fondono due generazioni unite dal desiderio di conferire alle donne il giusto riconoscimento nella storia.
"Nel turbinio incessante di notizie catastrofiche, la risata diventa un faro di speranza, un atto di sopravvivenza emotiva. La capacità di ridere rappresenta un modo per riaffermare la nostra umanità, per ritrovare la connessione tra le persone. Perché esiste ancora una possibilità: ridere insieme delle nostre disgrazie. Del resto "una risata vi seppellirà" si diceva tempo fa e mai come adesso questo detto può essere attuale. Anche perché: se proprio me ne devo andare... Preferisco farlo ridendo!"
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