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Cronaca

«Viviamo nella paura»: l'allarme dei residenti di via d'Alviano, «Notti da incubo da oltre un anno»

Luca Marsi·
«Viviamo nella paura»: l'allarme dei residenti di via d'Alviano, «Notti da incubo da oltre un anno»

Una segnalazione carica di preoccupazione arriva da una triestina che racconta il disagio vissuto dalla madre anziana e da numerosi altri residenti di uno stabile di via d'Alviano. Secondo quanto riferito, da oltre un anno il condominio sarebbe teatro di continui episodi che avrebbero compromesso la serenità di chi vi abita.

“Mia mamma mi chiama quasi ogni notte”

La donna racconta che la madre, anziana, la contatterebbe regolarmente durante la notte per segnalare continui movimenti all'interno del condominio. Secondo la testimonianza, ci sarebbero persone che suonano ai campanelli a qualsiasi ora, soggetti che tenterebbero di entrare senza chiavi, arrivando anche ad arrampicarsi sulla grondaia o a colpire il portone con calci quando nessuno apre.

Anziani e famiglie vivono con timore

Nella segnalazione si evidenzia come molti residenti siano persone anziane e famiglie con bambini che, secondo il racconto, vivrebbero ormai in uno stato di continua preoccupazione. La donna riferisce che la madre, lo scorso anno, sarebbe rimasta addirittura bloccata in casa dopo che qualcuno avrebbe siliconato la porta d'ingresso.

Tra gli episodi riportati compare anche una frase intimidatoria che sarebbe stata rivolta ad alcuni residenti anziani: «Tanto siete vecchie e creperete presto».

Danni continui alle parti comuni

Secondo quanto denunciato, il condominio avrebbe subito ripetuti danneggiamenti: campanelli rotti, portone danneggiato, vano scale sporco, sputi e persino tracce di sangue notate in un'occasione. I residenti sostengono inoltre che le spese per riparare i danni ricadrebbero anche sui proprietari degli appartamenti.

La segnalante afferma che sarebbero già state presentate diverse denunce e di essere stata personalmente minacciata di morte.

L'allarme per un appartamento aperto

Tra i fatti segnalati viene indicato anche un appartamento disabitato che sarebbe stato forzato. La situazione sarebbe stata comunicata alle forze dell'ordine e ad Ater il 19 giugno scorso, ma, secondo quanto riferito, l'alloggio sarebbe ancora accessibile.

La donna racconta inoltre che il 29 giugno una residente avrebbe notato una coppia intenta a cercare di entrare nel condominio con un cacciavite. Dopo aver chiesto spiegazioni, riferisce che sarebbero seguite offese e ingiurie.

L'appello alle istituzioni

Attraverso la segnalazione, i residenti chiedono alle istituzioni competenti di verificare la situazione e adottare gli interventi ritenuti necessari per ripristinare condizioni di sicurezza e serenità all'interno dello stabile di via d'Alviano. L'auspicio espresso è che il problema possa essere affrontato nel più breve tempo possibile.

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