giovedì 2 luglio 2026
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Cronaca

Circolo della Stampa Trieste: l'incontro “La riforma dei Porti e l'impatto sullo scalo giuliano”

redazione·
Circolo della Stampa Trieste: l'incontro  “La riforma dei Porti e l'impatto sullo scalo giuliano”

Dialoghi Europei, organizza lunedì 6 luglio, alle 17.30, un incontro al Circolo della Stampa (corso Italia, 13, primo piano) sul tema: “La riforma dei Porti e l'impatto sullo scalo giuliano”
Introduzione di Franco Mariani, Presidente di Trieste Terminal Passeggeri e Dialoghi Europei, organizza un incontro  sul tema: “La riforma dei Porti e l'impatto sullo scalo giuliano”. Introduzione di Franco Mariani, Presidente di Trieste Terminal Passeggeri e dell'Agenzia per il lavoro portuale (ALPT).

Commenti e Interventi di: Stefano Visintin, Presidente Confetra Friuli Venezia Giulia; On. Valentina Ghio, Deputata; Paolo Polidori, Sindaco di Muggia; Francesco Parisi, Imprenditore e Presidente di Trieste Summit; Eugenio Stanziale, segretario nazionale FILT-Cgil, responsabile Porti; Michele Cipriani, per la UIL regionale; On. Debora Serracchiani, Deputata; Fabrizio Zerbini, Presidente Propeller Club Port of Trieste; Antonio Pittelli, segretario regionale FIT- Cisl.

Sarà presente il Segretario Generale dell’Autorità di Sistema Portuale Natale Ditel
Presiede: Renato Romano, Presidente di Dialoghi Europei

L'avvio del percorso parlamentare del DDL di riforma della portualità italiana (l.n. 84/94) ha aperto un dibattito nelle città sedi di scali. A Trieste il tema ha trovato riscontro soprattutto sulla stampa locale, che al provvedimento ha dedicato ampio spazio.

Perché è da anni che dagli operatori del settore viene rivendicato un maggior coordinamento in materia di investimenti strategici per la portualità e la definizione di criteri che stabiliscano le priorità di un sistema portuale fin troppo frazionato. Quando a Bruxelles ci si presenta con un elenco di 54 porti da sostenere a fronte di altri Paesi che giustamente puntano su 4 - 5 scali, è chiaro che perdiamo credibilità. In che misura il DDL Porti d’Italia affronta questo problema?

È uno degli interrogativi che si pongono sul provvedimento governativo, ma non il solo.

Commenti e contributi provenienti dai diversi operatori e dalle categorie coinvolte hanno posto altri quesiti, tra cui il rischio di uno svuotamento delle Autorità di Sistema Portuale di risorse economiche e umane, con possibili ricadute sulla loro capacità di sostenere i costi di funzionamento della futura Porti spa e di garantire l’efficacia della governance portuale.

Si tratta di temi che interessano gli addetti ai lavori ma anche i cittadini attenti alle sorti del nostro scalo, specie in una fase della situazione internazionale particolarmente inquietante. 

Per questa ragione il Centro studi Dialoghi Europei ritiene utile e opportuno un confronto aperto ai cittadini, ma che coinvolga gli operatori, le forze sociali e quelle politiche, affinché ci sia un'interlocuzione pubblica e ciascuno – per la parte che gli compete - possa tenere conto delle posizioni che emergeranno, in un quadro di confronto e dialogo nel merito.

Sala climatizzata.

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