Villa Bazzoni senza un'area per i cani, Coricciati (Pd) "chi governa dia delle risposte"

L'impegno per l'area cani di Villa Bazzoni affonda le radici nel settembre 2022, quando il Consiglio della IV Circoscrizione approvò una mozione della consigliera Marina Coricciati supportata da oltre 200 cittadini. Nonostante il voto favorevole, il progetto resta in stallo, generando un paradosso che penalizza tutti i frequentatori del parco. Non avendo risposta si è interrogata l’amministrazione comunale sulla possibilità di accogliere la richiesta di realizzare un’area cani attrezzata all’interno del parco di Villa Bazzoni e, in caso di mancato accoglimento, di conoscere quali alternative siano state individuate in quella zona per i cani e i loro accompagnatori. L’assenza di uno spazio recintato costringe infatti i proprietari di cani a una costante preoccupazione, privando al contempo famiglie e anziani della serenità necessaria per godersi il verde a causa della mancata separazione degli spazi. Per la consigliera Coricciati, realizzare un’area di sgambamento moderna "non è una restrizione ma una promozione della dignità animale", essenziale per garantire sicurezza, favorire la socialità e trasformare Villa Bazzoni in un modello di convivenza e integrazione urbana.
"I cani sono membri delle nostre famiglie e meritano spazi idonei, non limitazioni," dichiara la consigliera di opposizione. "Un'area dedicata valorizza il ruolo dei proprietari come presidio del territorio e permette a bambini e anziani di vivere serenamente il parco, magari con nuovi giochi e zone relax. È una scelta di buon senso, chiesta con forza da oltre 200 firmatari, che l’Amministrazione non può più ignorare" prosegue. “L’incuria di Villa Bazzoni, nonostante il restauro da mezzo milione di euro, è inaccettabile,” dichiara il capogruppo Luca Bressan, che sul tema ha già presentato un’interrogazione sottoscritta dal Pd. “L’area cani non è una misura isolata, ma parte di una visione per tutelare ogni fruitore del giardino attraverso una gestione chiara degli spazi. Chi governa ha il dovere di dare risposte, specialmente di fronte a una raccolta firme: assumersi la responsabilità delle scelte è fondamentale per restituire decoro a uno dei parchi più belli di Trieste.Le risposte possono essere anche diverse da quelle prospettate, ma non possono mancare”
Articoli correlati
CronacaTrieste, ritrovata Snjezana Veselic: la 69enne era scomparsa dopo il ricovero a Cattinara
Si è concluso positivamente il piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse attivato dopo la sparizione di Snjezana Veselic , la donna di 69 anni nata a Fiume della quale si erano perse le tracce dopo il ricovero all'ospedale di
CronacaTragedia in Fvg, cade dal tetto di casa durante le pulizie: morto un uomo di 61 anni
Tragedia in via Cappellari a Porcia di Pordenone, dove un uomo di 61 anni e' morto a cause delle gravissime ferite riportate cadendo dal tetto dell'abitazione. Non e' ancora stata accertata l'esatta dinamica dell'accaduto, ma sembra si sia
CronacaTrieste, Colummi: «Tradizione rischia di scomparire, il dialetto deve produrre anche cose nuove» (VIDEO)
Non soltanto conservare il dialetto triestino, ma utilizzarlo per creare nuovi spettacoli, nuova musica e nuovi linguaggi . Elisa Colummi rilancia una visione dinamica della cultura locale, nella quale la tradizione non deve essere congelat
CronacaGiovani e alcol: «Anziché berne cinque ne bevono uno o due, ma scelgono cosa bere» (VIDEO)
Meno quantità, maggiore attenzione alla qualità e una crescente ricerca dell'esperienza. È la lettura proposta da Stefano Rebek sul rapporto tra le nuove generazioni e il consumo di alcol, intervenendo durante la diretta di Trieste Cafe ded

