Via Santa Caterina, disabile chiede di spostare auto in doppia per uscire dal parcheggio: insultato davanti a tutti
Riceviamo e pubblichiamo da un lettore
MA MI FACCIA IL PIACERE Ieri, giovedì 19 agosto 2021, verso le 11 ero a Trieste ed ho posteggiato su un posto per disabili in via Santa Caterina che è una delle trasversali di Piazza della Repubblica.
Ritorno dopo un'ora circa e come potete vedere non sono potuto salire sul mio mezzo dato che c'era una macchina posteggiata abusivamente, con un bambino seduto sul sedile posteriore
A quel punto ho chiesto gentilmente alla signora indicata con la freccia, che era al telefono, di spostare la macchina e la setssa mi ha risposto infastidita che le chiavi le aveva il marito che era andato 1 minuto all'albergo adiacente.
Io ho replicato "Mi scusi ma non ho 1 minuto da perdere" e lei, vedendo che davanti al furgone c'era spazio ha risposto"Sposti il suo mezzo, il problema non si pone".
Io "Mi scusi ma qui non può posteggiare" e lei " Non c'era un altro posto libero e poi me l'ha detto il receptionist dell'albergo che posso" Replico" Io non sposto il mio mezzo lei deve andarsene" e lei che continuava a dire al telefono " Madre Superiora ho un signore che mi importuna" risponde" Non mi disturbi che stò parlando al telefono".
Ho contato fino a 5 e poi le ho detto " Lei mi fà schifo" intendendo per schifo nell'ordine:
1. Non ti permetto di rubare 1 minuto della mia esistenza.
2. Sei un animale
3. Questo è l'esempio che dai a tuo figlio cioè legittimi il fatto di occupare un posto per disabili tanto......loro non possono rompere.
4. Dubito che il receptionist ti abbia autorizzato ad occupare abusivamente un posto riservato.
A questo punto la "signora" ha chiuso il telefono ed ha cominciato a gridare "Lei mi ha insultato chiamo i carabinieri" ed io " magari ma non lo farai dato che ti becchi la multa".
Diventata rosso vermiglio apre la portiera e dice al bambino"Vai di corsa a chiamare papà che mi stanno insultando". A quel punto il mio assistente, visto che avevamo un appuntamento, sposta il furgone ed inizia a farmi salire mentre la "signora" continua ad insultarmi.
Una volta salito vedo nello specchietto che arriva il marito il quale, nonostante gli inviti a rivoltigli dalla moglie se n'è visto bene di vernirmi a parlare, ha messo in moto e se n'è andato.
Scusate se sono stato prolisso ma volevo documentare un fatto, penso comune a tanti, per far capire che il modo di comportarsi, il cambiamento di paradigma riportato dalla Convenzione ONU se ne và a quel paese se non si inizia ad educare i ragazzi, come per mia fortuna hanno fatto con me i miei genitori, sulle regole del vivere civile. Ora agli occhi del bambino la mamma è stata insultata ed il disabile in carrozzina era una persona cattiva e lui un domani continuerà a posteggiare dove ci sono le righe gialle dei posteggi riservati tanto.................
P.S. Comunque mi sono divertito un sacco a gridare alla signora il mio pensiero senza diventare offensivo.
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