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Cronaca

Una delegazione di eurodeputati nei campi rifugiati dei Balcani

Luca Marsi·
Ha appena fatto ritorno in Italia la delegazione di europarlamentari che nelle giornate dal 29 gennaio al 1 febbraio si sono recati presso i campi di migranti e rifugiati presenti sul confine Italo-sloveno, in Croazia e in Bosnia. A raccogliere le testimonianze di chi vive la catastrofe umanitaria che si sta consumando a pochi kilometri da noi gli europarlamentari Pietro Bartolo, Brando Benifei, Pierfrancesco Majorino e Alessandra Moretti. I delegati hanno visitato Bihać e il campo di Lipa, che si trova a circa 30 kilometri e che recentemente è andato distrutto in un incendio, sono stati ricevuti dalle autorità e dalle no profit che lavorano sul campo. Gli incontri mirano anche alla nascita di un’iniziativa che vada a supplire un sistema di norme fallato, con ponti solidali. La delegazione ha incontrato anche le autorità di Una Sana, “È necessario un intervento umanitario immediato perché le persone che si trovano qui sotto la neve vengano spostate, perché non possiamo più permettere situazioni del genere”. Così Pierfrancesco Maiorino spiega come “dare voce a quello che le organizzazioni non governative dicono da mesi inascoltate, e cambiare radicalmente le politiche europee su migranti e richiedenti asilo”. Anche l’Europa è concorde sul fatto che si tratti di una situazione che richiede interventi umanitari immediati, dando voce a quello che le organizzazioni non governative dicono da mesi inascoltate, e cambiare radicalmente le politiche europee su migranti e richiedenti asilo.

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