Un autobus d'epoca diventa sede di una mostra d'arte a Gorizia

Venerdì 5 giugno alle 16 sarà inaugurata in piazza Vittoria la mostra “Pinocchio in corriera”, che potrà contare su una location sicuramente inusuale. L’esposizione, che raccoglie le opere di Domenico Amato ed è curata da Emanuela Audia, sarà ospitata infatti da un autobus di linea storico, restaurato dall'InBus Club di Trieste. La mostra, che potrà essere ammirata fino a domenica 7 giugno, si inserisce ufficialmente nelle celebrazioni per i 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi (1826-2026). Si tratta di un progetto di arte pubblica e urbana, in cui un mezzo di trasporto storico si trasforma in uno spazio espositivo itinerante e dinamico. Per dialogare in modo rigoroso e intimo con gli spazi del mezzo, saranno esposte 10 opere selezionate, nel formato fisso 50 x 70. "Portiamo l’arte fuori dai musei per consegnarla alla quotidianità della gente. Un autobus storico sottratto all'oblio diventa il palcoscenico perfetto per le 10 tappe di un'arte fisica, tattile e materica che dialoga direttamente con lo spettatore”, ha sottolineato la curatrice, affiancata nella presentazione dell’iniziativa dall’assessore alla Cultura Fabrizio Oreti.
Domenico Amato, di origini salernitane, attivo a Milano, festeggia trent'anni di ricerca artistica con circa 200 mostre in Europa. Autodidatta, l’artista ha tenuto una prestigiosa personale di 40 opere al Museo Pinocchio di Collodi. È stato inserito dal critico Santo Alligo nell'Atlante dei più importanti illustratori e pittori italiani e selezionato dallo storico gallerista Emilio Gaggioni tra i più rilevanti "Talenti Surreali" italiani. Ha esposto alla Galleria RAI di Torino in dialogo con maestri internazionali come Roberto Innocenti. Forte di un decennio di esperienza nei laboratori teatrali milanesi (tra cui le sartorie del Teatro alla Scala), Amato modella la tela in senso tridimensionale. Le sue opere fondono passamanerie di pregio, cemento e l'azione drammatica del fuoco, trasformando Pinocchio in un corpo scultoreo che affronta il proprio calvario per farsi umano.
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