domenica 8 novembre 2026
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Cronaca

Turismo, Dipiazza: "A Trieste con grandi navi gira l'economia"

Luca Marsi·

Una lunga fila di turisti che, dalla stazione di Trieste, trascinano le valige sulle Rive per raggiungere le grandi navi da crociera che quotidianamente arrivano e partono di fronte a Piazza Unità. Sono soprattutto americani che scoprono l'Europa, ma anche tedeschi, olandesi, spagnoli e viaggiatori dal Nord Europa. A Trieste restano però solo poche ore. Abbastanza, per il sindaco Roberto Dipiazza, per "portare molta ricchezza. Abbiamo registrato un incremento del turismo del 40% negli ultimi 6 mesi", dice. "A Trieste arrivano 750mila crocieristi all'anno - spiega - e se anche prendessero solo un caffè farebbero crescere l'economia". L'ottimismo di Dipiazza è condiviso in parte dai negozianti: se in centro c'è "un flusso sempre più internazionale", basta allontanarsi e cambia tutto. Bianca Obresa, titolare del negozio di abbigliamento Xetra in Piazza della Borsa, è entusiasta: "Da quando arrivano le navi abbiamo avuto un +40% di vendite" grazie ai crocieristi e "a austriaci e serbi che comprano casa a Trieste". Poco più in là, nell'area profumeria di Estée Lauder da Coin in Corso Italia, Luisa Padovano, la responsabile, riconosce "i crocieristi al primo sguardo, ma qui ne arriva qualcuno solo la domenica, quando molti negozi sono chiusi". I turisti non mancano anche tra gli avventori della gelateria Arnoldo di viale Miramare, locale storico, sulla strada per il castello. "Anche da noi arrivano i croceristi", dice il titolare Omar Arnoldo. Diversa è la situazione in viale Gabriele d'Annunzio, nella zona di piazza Foraggi, dove alla proprietaria della gelateria Arnoldo, Tiziana "capita di parlare inglese con chi alloggia nei B&B della zona, che non è turistica". Le fa eco Luca Sanna, titolare del Rebecchin, buffet triestino tradizionale. "Locali come il mio stanno sparendo. Noi commercianti della periferia siamo penalizzati rispetto al centro". I tassisti lavorano di più grazie alle grandi navi ma lamentano che "tutto concentrato in 3 o 4 mesi all'anno". (ANSA). KBB

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