Trieste Trasporti trasformata in scenario di crisi: esercitazione anti-ostaggi della Polizia

Mattinata ad alta tensione, fortunatamente soltanto simulata, quella andata in scena giovedì 8 maggio presso la sede di Trieste Trasporti in via Caduti sul Lavoro, dove la Questura di Trieste ha coordinato un’importante esercitazione operativa dedicata alla gestione di scenari critici con presa di ostaggi.
L’attività addestrativa ha coinvolto numerose articolazioni della Polizia di Stato con l’obiettivo di testare capacità di risposta, coordinamento operativo e protocolli di sicurezza in situazioni ad altissimo rischio.
Lo scenario: uomo armato e dipendenti sequestrati
La simulazione prevedeva l’irruzione di un uomo armato di coltello all’interno degli uffici aziendali, con alcuni dipendenti privati della libertà personale e impossibilitati a comunicare con l’esterno.
Dopo la segnalazione al Numero Unico di Emergenza, la Sala Operativa della Questura ha immediatamente inviato sul posto pattuglie dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e gli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine.
Vista la gravità dello scenario simulato, è stato disposto anche l’intervento del team negoziatori della Polizia di Stato, delle Unità Operative di Pronto Intervento (UOPI) e dello psicologo della Polizia.
Trattative e gestione della crisi
Uno dei momenti centrali dell’esercitazione ha riguardato proprio la gestione della trattativa con il soggetto armato.
I negoziatori hanno operato attraverso un Ufficio Mobile allestito sul posto, avviando una complessa attività di mediazione sviluppata su più fronti operativi.
Secondo quanto riferito, il dialogo instaurato con il soggetto ha consentito la liberazione progressiva degli ostaggi, mentre personale sanitario prestava assistenza alle persone coinvolte nella simulazione.
Telecamere dei bus collegate direttamente alla Questura
L’esercitazione ha inoltre permesso di testare l’integrazione tecnologica tra Trieste Trasporti e la Questura.
Durante le operazioni simulate, infatti, le immagini delle telecamere di videosorveglianza installate sugli autobus sono state condivise in tempo reale con la Sala Operativa della Polizia di Stato, consentendo di affinare ulteriormente le procedure di intervento rapido.
“Fondamentale il coordinamento operativo”
La simulazione ha confermato, secondo quanto evidenziato dalla Questura, l’elevato livello di preparazione delle donne e degli uomini della Polizia di Stato e l’importanza del coordinamento tecnico-operativo tra forze dell’ordine ed enti partner nella gestione delle emergenze.
Un’attività che punta a rafforzare ulteriormente la capacità di risposta del sistema sicurezza cittadino in presenza di eventi critici per l’incolumità pubblica.
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