Trieste, Mauro Manni sugli eventi: «Il risultato dipende da troppi fattori» (VIDEO)

«Il risultato dipende da troppi fattori». Mauro Manni affronta così una delle domande più frequenti nel mondo delle serate: quante persone può portare un artista o un animatore in un locale?
Durante la diretta di Trieste Cafe, condotta da Luca Marsi il 4 novembre, Manni spiega che la partecipazione del pubblico richiede preparazione e comunicazione, ma resta condizionata anche da ciò che accade attorno all’evento.
La professionalità costruita negli anni
Manni chiarisce di non sentirsi rivolgere abitualmente quella domanda. Nel suo caso, racconta, il rapporto con i locali nasce soprattutto dalla conoscenza del prodotto che propone.
«Mi chiamano quando vogliono un certo tipo di prodotto, un certo tipo di programma», afferma.
È una riconoscibilità costruita negli anni, attraverso il lavoro e il rapporto con le persone. Chi lo contatta, spiega, sa già quale intrattenimento aspettarsi e conosce il suo seguito.
Questo però non lo porta a promettere un numero preciso di presenze.
Il tempo necessario per preparare una serata
«Organizziamo bene, ci vuole il tempo necessario», è il messaggio che Manni dice di trasmettere ai locali.
La preparazione, nel suo ragionamento, riguarda anche la possibilità di far conoscere l’appuntamento con un anticipo adeguato. La familiarità con il pubblico costituisce una risorsa, ma richiede comunque un lavoro per trasformarsi in partecipazione.
«Faccio un buon marketing, una buona comunicazione», sottolinea, descrivendo un’attività promozionale estesa.
Gli appuntamenti vicini possono cambiare i programmi
Tra gli elementi che possono incidere, Manni cita una festa organizzata nelle vicinanze o la comparsa di una novità capace di attirare l’attenzione.
Sono circostanze che possono spingere le persone a cambiare programma anche quando una serata è stata preparata e comunicata.
Per questo preferisce avvisare chi lo chiama: conoscere tante persone e avere un seguito non permette, da solo, di sapere quante entreranno effettivamente nel locale.
Il ruolo delle organizzazioni e dei PR
Nel confronto Manni distingue inoltre la propria attività da quella di un gruppo strutturato di organizzatori, sostenuto anche dal lavoro dei PR.
In quel caso, osserva, una parte della variabilità può diventare più controllabile. La presenza di un’organizzazione dedicata alla promozione e al coinvolgimento del pubblico cambia infatti il modo in cui viene costruita la serata.
Resta centrale, nella sua testimonianza, la chiarezza iniziale tra chi ospita l’evento e chi lo realizza: definire il programma, concedersi il tempo per prepararlo e riconoscere i fattori che possono influenzarne il risultato.
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