Traumi aortici e ricerca medica, a Trieste il 2° Congresso Nazionale dell’Aortic Trauma Symposium

Il Generali Convention Center di Trieste ospiterà nelle giornate del 6 e 7 novembre la seconda edizione del Congresso Nazionale dell’Aortic Trauma Symposium. L’evento scientifico nasce con l’obiettivo di condividere e analizzare i dati del Registro Italiano dei Traumi Aortici (R.I.T.A.), mettendo a confronto i principali esperti nazionali e internazionali del settore.
Il progetto RITA, promosso dagli specialisti dell’Ospedale Niguarda di Milano sul modello dell’americana Aortic Trauma Foundation, raccoglie l’esperienza di 45 centri di Chirurgia Vascolare distribuiti sul territorio nazionale. Ad oggi il registro ha arruolato circa 650 pazienti, costituendo una delle casistiche più ampie a livello globale per quanto riguarda la rottura dell'aorta toracica. Questa tipologia di lesione rappresenta una complicanza critica legata a gravi incidenti stradali,lavorativi, sportivi o in contesti bellici, e coinvolge di frequente persone in giovane età. Le stime cliniche indicano che soltanto il 20% dei soggetti colpiti riesce a raggiungere una struttura ospedaliera e, tra questi, il 20% rischia il decesso entro 30 ore in assenza di un intervento tempestivo.
Il simposio giunge in concomitanza con la pubblicazione delle nuove linee guida internazionali da parte della Society for Vascular Surgery (SVS) e della European Society for Vascular Surgery (ESVS). I recenti aggiornamenti scientifici segnano un cambio di approccio terapeutico: si registra infatti un passaggio dalle indicazioni a trattamenti invasivi endovascolari generalizzati verso un orientamento più conservativo per le lesioni di minore gravità, basato sul controllo della pressione arteriosa. Nelle lesioni più complesse, l'intervento chirurgico viene differito ove possibile per consentire la stabilizzazione di eventuali traumi concomitanti a livello cerebrale o agli organi solidi, valorizzando l'interdisciplinarietà della cura.
La direzione scientifica dell'assise triestina è affidata al professor Sandro Lepidi, direttore della Clinica di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare di Trieste, e al professor Mario D’Oria, professore associato della medesima struttura aziendale dell'ASUGI.
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