Trieste, la Rettrice racconta il suo infortunio: “Un mese a letto, ora sto tornando alla normalità” (VIDEO)

L’estate 2026 per la rettrice dell’Università di Trieste Donata Vianelli è iniziata in modo molto diverso da come avrebbe immaginato. Durante la trasmissione “Un capo in B con...” dal Pedocin, intervistata da Elisabetta Batic, la rettrice ha raccontato il percorso di recupero seguito a un serio infortunio che l’ha costretta a un lungo periodo di immobilità.
L’episodio è avvenuto mentre stava prendendo un autobus. Una caduta improvvisa che ha provocato la frattura di una vertebra e che ha cambiato radicalmente le sue abitudini quotidiane. Per circa un mese è stata costretta a letto, affrontando una fase delicata che inevitabilmente ha avuto ripercussioni sia sulla vita privata sia sugli impegni professionali.
La consapevolezza di aver evitato conseguenze peggiori
Nel raccontare quanto accaduto, Vianelli ha evidenziato soprattutto un aspetto: la consapevolezza che le conseguenze avrebbero potuto essere molto più gravi.
Un messaggio che trasmette lucidità e gratitudine, pur senza nascondere le difficoltà affrontate nelle settimane successive all’incidente. La rettrice ha spiegato di essere ancora in fase di recupero e di dover portare un busto ortopedico fino ai primi giorni di agosto.
Una situazione che richiede pazienza e attenzione, ma che non ha intaccato il suo approccio positivo nei confronti della vita e del lavoro.
La resilienza come insegnamento personale
Nel corso dell’intervista è emersa una caratteristica che accompagna da sempre il percorso umano e professionale della rettrice: la capacità di affrontare gli ostacoli senza lasciarsi sopraffare.
Dopo settimane trascorse quasi completamente ferma, Donata Vianelli ha raccontato di aver ricominciato soltanto da pochi giorni a godersi alcuni momenti all’aria aperta e a riappropriarsi gradualmente della propria quotidianità.
Un ritorno lento ma significativo, che rappresenta anche un esempio di resilienza e determinazione.
Guardare avanti con ottimismo
Il racconto dell’infortunio non è stato caratterizzato da toni drammatici, ma da una riflessione serena su quanto accaduto. La rettrice ha scelto di concentrarsi soprattutto sul percorso di ripresa e sulle prospettive future.
Una testimonianza che si collega anche al messaggio che più avanti ha rivolto ai giovani e alle studentesse: accettare le difficoltà, affrontare gli ostacoli e trovare la forza di rialzarsi quando il percorso si fa complicato.
In questo senso l’esperienza personale vissuta negli ultimi mesi sembra aver rafforzato ulteriormente una convinzione che Donata Vianelli considera fondamentale: la capacità di non arrendersi di fronte alle difficoltà e di continuare a guardare avanti con fiducia.
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