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Cronaca

Trieste in festa per la fine del Ramadan, San Luigi si riempie di volti, colori e gioia (FOTO - VIDEO)

Luca Marsi·
Trieste in festa per la fine del Ramadan, San Luigi si riempie di volti, colori e gioia (FOTO - VIDEO)

Una partecipazione imponente, composta e profondamente sentita ha caratterizzato la mattinata di venerdì 20 marzo 2026, quando migliaia di persone si sono riunite al campo sportivo di San Luigi per celebrare l’Eid al Fitr, la festività che segna la conclusione del mese sacro del Ramadan.

Fin dalle prime ore del mattino, l’area si è progressivamente riempita, accogliendo fedeli, famiglie e cittadini in un clima di raccoglimento, condivisione e rispetto.

Un momento di fede che diventa comunità

La preghiera collettiva si è svolta in un’atmosfera intensa e partecipata, trasformando il campo sportivo in un grande spazio di incontro spirituale.

Uomini, donne e bambini hanno preso parte alla celebrazione, contribuendo a creare un colpo d’occhio suggestivo, fatto di presenze numerose, colori e gesti simbolici che hanno raccontato il valore profondo della ricorrenza.

Un momento che ha saputo unire dimensione religiosa e senso di appartenenza, rafforzando il legame tra comunità e territorio.

Le parole del presidente Akram Omar

A raccontare il significato più autentico della giornata è stato Akram Omar, presidente della Comunità Islamica di Trieste, che ha dichiarato a Trieste Cafe:

«Oggi ci troviamo qua al campo di San Luigi per festeggiare la fine del Ramadan. È una festa gioiosa dove tutta la comunità si trova per festeggiare dopo aver vissuto un mese di preghiera, di opere e di sacrifici, dove si è pensato al prossimo e dove è stata intensa la carità».

Il presidente ha quindi evidenziato l’impegno concreto della comunità durante il mese sacro:

«Noi in questo mese, come comunità, abbiamo offerto oltre 10.000 pasti ai bisognosi. Abbiamo distribuito ieri a un centinaio di persone dei contributi per poter partecipare e condividere la festa con tutti».

Un gesto che si inserisce nella tradizione della Zakat al-Fitr, come spiegato dallo stesso Omar:

«C’è una elemosina che si chiama Zakat al-Fitr che viene versata da tutti i musulmani ed è indirizzata ai bisognosi, ai poveri che non hanno la possibilità, in modo da includerli e farli partecipare assieme a noi».

Accanto alla gioia, anche un pensiero rivolto alla situazione internazionale:

«C’è una nota, a dir la verità, un po’ triste nella nostra festa: quello che sta succedendo nel mondo. C’è molta violenza, ci sono tragedie, nostre sorelle e nostri fratelli che non hanno la possibilità oggi di festeggiare come noi. Basta pensare a quello che sta succedendo in Medio Oriente, a Gaza, in Libano e in tutta la zona. È una cosa molto triste e ci rende malinconici».

Trieste si conferma città aperta e inclusiva

La forte partecipazione registrata testimonia ancora una volta il ruolo di Trieste come città capace di accogliere e valorizzare le diverse espressioni culturali e religiose presenti sul territorio.

L’evento si è svolto in modo ordinato e sereno, senza criticità, offrendo un’immagine positiva di convivenza e integrazione.

Un segnale importante per il tessuto sociale

La celebrazione dell’Eid al Fitr rappresenta non solo un momento religioso, ma anche un’occasione di dialogo e apertura verso la cittadinanza.

La presenza di migliaia di persone al campo di San Luigi evidenzia una comunità viva, organizzata e parte integrante della realtà cittadina.

Una giornata che lascia il segno, contribuendo a rafforzare il senso di coesione sociale e a costruire ponti tra culture diverse.

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