Trieste, il Comitato per l’Ordine pubblico accelera: più vigilanza e nuove telecamere

Nuovo vertice sulla sicurezza questa mattina in Prefettura a Trieste, dove il prefetto Giuseppe Petronzi ha presieduto una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica dedicata all’analisi dei recenti episodi criminosi avvenuti in città e che hanno suscitato forte attenzione nell’opinione pubblica.
All’incontro hanno partecipato l’assessore regionale alle Autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza e immigrazione Pierpaolo Roberti, il sindaco Roberto Dipiazza, l’assessore comunale alle Politiche della Sicurezza Caterina De Gavardo, insieme ai vertici delle Forze dell’Ordine e della Polizia Locale di Trieste.
Piazza Libertà al centro dell’attenzione
Durante la riunione è stato esaminato il quadro complessivo degli episodi registrati nelle ultime settimane, con particolare attenzione alle aree cittadine considerate più delicate e alle dinamiche che hanno generato maggiore allarme sociale.
Tra i punti principali affrontati anche il rafforzamento delle attività di vigilanza già disposto recentemente in piazza della Libertà, dove nelle fasce serali sono stati attivati presìdi dedicati delle Forze dell’Ordine con un incremento dei pattugliamenti.
Negli ultimi giorni, e in particolare nella serata di ieri, sarebbero stati effettuati anche controlli più mirati nella zona centrale della piazza, area in cui si sono verificati gli episodi che hanno destato maggiore preoccupazione.
Nuove aree sensibili e più videosorveglianza
Nel corso del Comitato sono stati inoltre avviati approfondimenti sulla possibile individuazione di ulteriori aree cittadine da sottoporre a dispositivi di controllo rafforzato e vigilanza speciale secondo quanto previsto dalla normativa sulla sicurezza urbana.
Particolare attenzione è stata riservata anche al sistema di videosorveglianza. Comune e istituzioni stanno infatti valutando l’implementazione delle telecamere in luoghi considerati sensibili, garantendo alle Forze di Polizia la disponibilità immediata delle immagini registrate.
“Servono anche interventi sociali”
Nel confronto è emersa anche la necessità di affrontare il fenomeno della sicurezza urbana con una visione più ampia, che tenga conto delle situazioni di disagio sociale, emarginazione, recidiva e abuso di alcol, elementi ritenuti ricorrenti in diversi episodi monitorati dalle Forze dell’Ordine.
Per questo motivo è stata condivisa la volontà di proseguire non solo con attività di prevenzione e contrasto ma anche attraverso iniziative di collaborazione istituzionale finalizzate a ridurre gli effetti di fenomeni che incidono sulla vivibilità urbana e sulla sicurezza degli spazi pubblici.
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