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Cronaca

Trieste, eccellenza e umanità alla Geriatria del Maggiore: «Grazie per come avete curato mia madre»

redazione·
Trieste, eccellenza e umanità alla Geriatria del Maggiore: «Grazie per come avete curato mia madre»

Una parola semplice, grazie, che racchiude la riconoscenza di una figlia verso tutte le persone che si sono prese cura della madre durante un momento delicato. È il messaggio arrivato alla redazione di Trieste Cafe nel pomeriggio di domenica 31 agosto da Xenia Velussi, che ha voluto rendere pubblico il proprio ringraziamento al personale sanitario incontrato durante il breve periodo di ricovero della madre.

Un pensiero rivolto in particolare al reparto di Geriatria dell'Ospedale Maggiore di Trieste, ma che si estende anche agli operatori del Pronto soccorso e al personale in servizio sulle ambulanze.

«Professionalità, umanità e gentilezza»

Sono tre le parole scelte dalla lettrice per descrivere ciò che ha trovato durante il percorso assistenziale della madre: professionalità, umanità e gentilezza.

«Vorrei ringraziare pubblicamente tutto il personale del reparto di Geriatria dell'Ospedale Maggiore di Trieste per la professionalità, umanità, gentilezza dimostrata nel breve periodo di ricovero di mia madre», scrive Xenia Velussi nel messaggio inviato alla nostra redazione.

Un ringraziamento che assume un significato particolare proprio perché nasce dall'esperienza vissuta direttamente da una famiglia durante un ricovero.

Il grazie anche al Pronto soccorso

Il pensiero della cittadina non si ferma al reparto di Geriatria. Nella sua lettera c'è spazio anche per chi ha accolto e assistito la madre durante il passaggio dal Pronto soccorso dell'Ospedale Maggiore.

«Un ringraziamento a tutto il personale del Pronto Soccorso dell'Ospedale Maggiore di Trieste», prosegue la lettrice.

Poche parole, ma sufficienti per esprimere la gratitudine nei confronti di chi, nel corso dell'assistenza, ha rappresentato un punto di riferimento per la paziente e per i suoi familiari.

Un pensiero per chi lavora sulle ambulanze

Nel messaggio c'è infine un terzo ringraziamento, rivolto agli operatori che ogni giorno lavorano nell'emergenza sul territorio.

«Un ringraziamento a tutto il personale in servizio sulle ambulanze», scrive ancora Xenia.

La sua testimonianza abbraccia così l'intero percorso assistenziale vissuto dalla madre, dal soccorso fino all'ospedale e al successivo ricovero.

Una lettera che racconta anche il valore umano della cura

Quando una persona cara ha bisogno di assistenza, accanto alla competenza sanitaria acquistano un peso enorme anche un gesto, una parola e il modo in cui pazienti e familiari vengono accompagnati.

È proprio questo elemento a emergere dalla lettera arrivata a Trieste Cafe. Non ci sono richieste o proteste, ma soltanto il desiderio di fare arrivare pubblicamente un grazie a chi ha prestato assistenza con professionalità e attenzione umana.

Un riconoscimento spontaneo rivolto a tante persone che, spesso lontano dai riflettori, lavorano quotidianamente nei reparti, nei servizi di emergenza e sulle ambulanze.

E questa volta, attraverso la voce di una figlia, quel lavoro riceve semplicemente una parola tanto breve quanto significativa: grazie.

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