Trieste, cliente furioso al supermercato: “Il totale era 1,18 euro, mi hanno chiesto 1,20”

Due centesimi. Una cifra apparentemente insignificante che però è bastata per far infuriare un cliente triestino e accendere una discussione destinata a far parlare molti consumatori.
La segnalazione è arrivata alla redazione di Trieste Cafe da parte di un cittadino che racconta quanto sarebbe accaduto in un supermercato del centro città.
Secondo il suo racconto, dopo aver acquistato due bottiglie d'acqua per un importo complessivo di 1,18 euro, si sarebbe presentato alla cassa con l'esatta somma necessaria per il pagamento.
Il problema sarebbe nato nel momento della transazione.
Il lettore sostiene infatti che la cassa abbia applicato automaticamente un arrotondamento del totale a 1,20 euro, chiedendo quindi due centesimi in più rispetto all'importo indicato sullo scontrino.
Una situazione che ha lasciato perplesso il cliente.
«Avevo gli 1,18 euro giusti, comprese le monetine da uno e due centesimi, ma mi è stato chiesto comunque di pagare 1,20 euro», racconta.
Da qui la sua protesta.
Secondo il cittadino, il principio sarebbe più importante della cifra stessa.
Non si tratta infatti del valore economico dei due centesimi, ma della sensazione di vedersi richiedere un importo diverso rispetto a quello risultante dal prezzo dei prodotti acquistati.
Nella segnalazione il lettore definisce l'episodio una sorta di "truffa legalizzata", espressione che fotografa il suo stato d'animo e la sua contrarietà verso il sistema di arrotondamento applicato.
La vicenda apre inevitabilmente un dibattito tra i consumatori.
C'è chi considera irrilevante una differenza di pochi centesimi e chi invece ritiene che il prezzo finale debba sempre corrispondere esattamente a quello indicato, soprattutto quando il cliente dispone delle monetine necessarie per effettuare il pagamento preciso.
Articoli correlati
CronacaTrieste, ponte di Giarizzole sotto accusa: «Camion costretti ad allargarsi, situazione pericolosa»
Una nuova segnalazione sulla sicurezza stradale arriva da una triestina e riguarda il passaggio dei mezzi pesanti nella zona di Giarizzole , in particolare lungo il percorso utilizzato dai camion che da Valmaura o dal centro città si dirigo
CronacaGiarizzole, 19enne insultata in strada da un motociclista: appello famiglia, «Vieni a chiedere scusa»
Una segnalazione carica di amarezza arriva da una famiglia triestina dopo un episodio avvenuto in strada e che avrebbe visto protagonista una ragazza di 19 anni, pesantemente insultata da un motociclista in seguito a una manovra ritenuta er
CronacaTrieste, «Con la sedia a rotelle rischio di cadere»: l’appello di Roberto da piazza Ponterosso
«Ogni volta che parcheggio rischio di cadere dalla sedia». È un appello semplice, concreto e difficile da ignorare quello arrivato a Trieste Cafe da Roberto, cittadino che si muove in sedia a rotelle , per denunciare le condizioni dell’asfa
CronacaTrieste, Rovinelli promuove l’estate: «Turismo in crescita, porta movimento, denaro e lavoro» (VIDEO)
Trieste chiude la parte centrale dell’estate 2026 con un bilancio fortemente positivo sul fronte del turismo, degli eventi e delle ricadute economiche. A tracciare il quadro è stato l’imprenditore Vincenzo Rovinelli , intervenuto nella dire

