mercoledì 2 settembre 2026
Trieste Cafe Il meglio di Trieste ogni giorno
18/06 un tuffo in un mare di spettacoli (CONTINUATIVO)
Breaking
Appello di una triestina: «Alberi di Natale già dal primo settembre, voglio subito la magia delle feste» Movida a Trieste, il luogo comune vacilla: «Gli eventi sono tantissimi, bisogna sapere dove andare» (VIDEO) Trieste, Binetti: “Ai bambini bisogna far scoprire il teatro, non è vero che non interessa” (VIDEO) Affittacamere a Trieste, imprenditore: «Dietro le quinte c'è molto più lavoro di quanto vede l'ospite» (VIDEO) Trieste, Nicole Matteoni: «Sviluppare i punti franchi per rendere il porto ancora più competitivo» (VIDEO) Trieste, Nanni (amica di Brigida) promuove il turismo: «Più visitatori ci sono, più viva è la città» (VIDEO) Sicurezza, Laterza: «Le telecamere non bastano, servono più pattugliamenti sul territorio» (VIDEO) Dipiazza svela il suo più grande rimpianto da sindaco: «Non aver fatto il parcheggio a Miramare» (VIDEO) Trieste, Ramazzina critica centrodestra sulla sicurezza: «Non ha fatto tutto quello che doveva fare» (VIDEO) Movida a Trieste, Ramazzina: «Chi compra casa nel cuore della vita notturna sa a cosa va incontro» (VIDEO) «Gli appartamenti pubblici devono tornare subito disponibili»: la proposta di Rosato (VIDEO) Il meteo di giovedì 3 settembre, cielo poco nuvoloso Trieste, alberi inclinati nelle piazze: il Comune fa chiarezza, «zolle non stabilizzate correttamente» Trieste riscopre Leonor Fini: al Porto Vecchio due profumi ispirati alla sua complessa personalità Antartide, nuove aree critiche lungo le coste: OGS nello studio che punta a migliorare le stime sul livello del mare Appello di una triestina: «Alberi di Natale già dal primo settembre, voglio subito la magia delle feste» Movida a Trieste, il luogo comune vacilla: «Gli eventi sono tantissimi, bisogna sapere dove andare» (VIDEO) Trieste, Binetti: “Ai bambini bisogna far scoprire il teatro, non è vero che non interessa” (VIDEO) Affittacamere a Trieste, imprenditore: «Dietro le quinte c'è molto più lavoro di quanto vede l'ospite» (VIDEO) Trieste, Nicole Matteoni: «Sviluppare i punti franchi per rendere il porto ancora più competitivo» (VIDEO) Trieste, Nanni (amica di Brigida) promuove il turismo: «Più visitatori ci sono, più viva è la città» (VIDEO) Sicurezza, Laterza: «Le telecamere non bastano, servono più pattugliamenti sul territorio» (VIDEO) Dipiazza svela il suo più grande rimpianto da sindaco: «Non aver fatto il parcheggio a Miramare» (VIDEO) Trieste, Ramazzina critica centrodestra sulla sicurezza: «Non ha fatto tutto quello che doveva fare» (VIDEO) Movida a Trieste, Ramazzina: «Chi compra casa nel cuore della vita notturna sa a cosa va incontro» (VIDEO) «Gli appartamenti pubblici devono tornare subito disponibili»: la proposta di Rosato (VIDEO) Il meteo di giovedì 3 settembre, cielo poco nuvoloso Trieste, alberi inclinati nelle piazze: il Comune fa chiarezza, «zolle non stabilizzate correttamente» Trieste riscopre Leonor Fini: al Porto Vecchio due profumi ispirati alla sua complessa personalità Antartide, nuove aree critiche lungo le coste: OGS nello studio che punta a migliorare le stime sul livello del mare
Cronaca

Trieste, Binetti: “Ai bambini bisogna far scoprire il teatro, non è vero che non interessa” (VIDEO)

Luca Marsi·
Trieste, Binetti: “Ai bambini bisogna far scoprire il teatro, non è vero che non interessa” (VIDEO)

I bambini non rifiutano automaticamente lirica, operetta e teatro. Molto spesso semplicemente non hanno mai avuto l’occasione di conoscerli. È la convinzione espressa da Andrea Binetti durante la diretta di Trieste Cafe alla Sagra de la Sardela.

Tradizione e nuove generazioni

Il confronto è partito da una domanda sul linguaggio della lirica: per coinvolgere i giovani bisogna modernizzare tutto oppure alcuni elementi della tradizione devono rimanere?

Binetti ha difeso il valore dei grandi classici, sostenendo che modernizzare non debba significare necessariamente stravolgere.

Per il tenore il teatro può continuare a essere contemporaneo proprio recuperando la forza delle grandi opere e degli allestimenti capaci di emozionare.

“Il teatro deve essere una scatola magica”

Il passaggio più significativo ha riguardato i bambini.

«Il teatro deve essere un gioco magico, una scatola magica».

Binetti ha descritto il teatro attraverso gli occhi di chi entra per la prima volta in sala: costumi, colori, musica, scenografie e un ambiente completamente differente dalla quotidianità.

È proprio questa distanza dalla vita di tutti i giorni, secondo il tenore, a poter generare curiosità.

“Non è vero che ai bambini non interessa”

Binetti ha contestato un luogo comune molto diffuso.

«Sfatiamo questa cosa, che ai bambini non interessano. Non è vero».

Ha quindi richiamato la propria esperienza con le produzioni in un atto realizzate al Teatro Verdi, alle quali hanno assistito migliaia di bambini.

Il problema, secondo Binetti, nasce prima ancora del gradimento.

Se nessuno propone quel tipo di esperienza, un bambino non può sapere se gli interesserà oppure no.

La metafora della minestra e della pastasciutta

Per spiegare il concetto Binetti ha utilizzato un paragone immediato.

Se a un bambino si fa conoscere soltanto una possibilità, non può immaginare che ne esistano altre.

Lo stesso vale per teatro, lirica e operetta.

L’adulto deve offrire l’occasione di scoprire quei mondi. Successivamente sarà il bambino a decidere se continuare a frequentarli.

«Il bambino deve essere incuriosito, tu gli devi fare delle proposte, lo devi portare. Poi magari non gli piacerà».

Grandi produzioni per conquistare i più giovani

Secondo Binetti proprio gli spettacoli più curati possono rappresentare una porta d’ingresso particolarmente efficace.

Costumi, scenografie e grandi allestimenti sono in grado di stimolare l’immaginazione e creare un’esperienza memorabile.

Non significa rinunciare all’innovazione.

Binetti ha infatti riconosciuto il valore della «vivacità» e della contaminazione, come dimostra la scelta di inserire ballerini provenienti dalla danza contemporanea nelle proprie produzioni di operetta.

Formare il pubblico di domani

Dietro la riflessione emerge anche un tema più ampio: il pubblico futuro dei teatri si costruisce oggi.

Fare conoscere la musica e lo spettacolo ai bambini significa offrire loro un’opportunità culturale che potranno scegliere liberamente di coltivare oppure no.

Per Binetti, dunque, non bisogna presumere che le nuove generazioni non siano interessate alla tradizione. Prima bisogna metterle nella condizione di incontrarla.

DI SEGUITO IL VIDEO

RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli correlati