Trieste, 94enne raggirato tra San Giovanni e via Giulia: “Così gli hanno portato via 3 mila euro”

Una segnalazione che suona come un campanello d’allarme per tutta la zona di San Giovanni e che riporta l’attenzione sul rischio di raggiri ai danni delle persone più fragili. A raccontarla è la figlia di un 94enne triestino, che ha deciso di rendere pubblica la vicenda per mettere in guardia soprattutto gli anziani e le loro famiglie dopo quanto accaduto al padre tra viale Sanzio e via Giulia alta.
Secondo quanto riferito dalla donna, l’anziano avrebbe incontrato una donna di circa 40-45 anni, descritta dal padre come straniera, che sarebbe riuscita a conquistare la sua fiducia e, con un comportamento definito dalla figlia “manipolatorio”, a convincerlo a consegnarle una somma molto consistente: 3 mila euro.
La vicenda, così come raccontata, non avrebbe avuto i contorni di una rapina o di una minaccia esplicita, ma quelli di un raggiro costruito facendo leva sulla buona fede dell’uomo. La figlia spiega infatti che il padre, nonostante le raccomandazioni ricevute nel tempo da familiari e persone vicine, avrebbe vissuto quel gesto come una sorta di opera caritatevole, senza rendersi conto di essere invece finito al centro di una situazione ben diversa.
A far emergere la vicenda sarebbe stata anche la banca, che ha avvisato la famiglia dopo il ritiro del denaro. Secondo quanto riferito nella segnalazione, il 94enne si sarebbe recato allo sportello per prelevare la cifra e la donna, stando ai sospetti della figlia, lo avrebbe atteso fuori dall’istituto. Un dettaglio che rende il quadro ancora più delicato e che alimenta il timore che l’episodio possa essere stato studiato con attenzione, approfittando della vulnerabilità dell’anziano.
La donna ha spiegato di voler procedere già da domani con una segnalazione alle forze dell’ordine e con un passaggio in banca per capire se sia possibile verificare l’eventuale presenza di telecamere esterne o di altre immagini utili a ricostruire i movimenti e, soprattutto, a identificare la persona coinvolta.
L’obiettivo, oltre a tentare di chiarire l’accaduto, è anche quello di mettere in guardia i residenti della zona, in particolare gli anziani soli o più esposti a situazioni di questo tipo. La segnalazione lanciata dalla figlia del 94enne vuole infatti servire da avvertimento, soprattutto in quartieri dove persone avanti con l’età possono trovarsi a vivere da sole o a gestire in autonomia commissioni quotidiane e rapporti con sconosciuti.
Il racconto insiste proprio su questo aspetto: la vulnerabilità di chi, magari per educazione, generosità o ingenuità, può essere più facilmente avvicinato da persone capaci di costruire un rapporto di fiducia in pochi minuti. Ed è qui che la vicenda assume un valore che va oltre il singolo episodio, trasformandosi in un appello alla prudenza.
La speranza della famiglia è che la denuncia e gli eventuali riscontri dalle immagini di videosorveglianza possano aiutare a fare chiarezza su quanto accaduto. Nel frattempo, resta il peso di un episodio che ha colpito un uomo di 94 anni e che la figlia ha scelto di raccontare pubblicamente proprio per evitare che possa succedere ancora.
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