sabato 7 novembre 2026
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Cronaca

Si aprono nuovi orizzonti sui vaccini contro i tumori

Luca Marsi·
Si aprono nuovi orizzonti sui vaccini contro i tumori

"C'è un primo studio molto promettente non ancora pubblicato ma riportato durante i congressi, una collaborazione tra Merck e Moderna, in cui nel caso di melanoma è stato dato oltre la terapia normale anche un vaccino personalizzato. Chi ha avuto anche il vaccino personalizzato ha avuto un 65% di diminuzioni di ricorrenza o mortalità. E' un'area nuova e promettente, è la prima volta che vediamo risultati di questo genere, quindi si stanno aprendo nuovi orizzonti". Lo ha affermato il direttore scientifico della Fondazione Biotecnopolo di Siena, Rino Rappuoli, a margine di una cerimonia all'Università di Trieste, durante la quale gli è stata conferita la laurea magistrale ad honorem in Biotecnologie mediche. "Con l'avvento dei vaccini mRna abbiamo imparato che possiamo fare vaccini molto più velocemente di prima - ha contestualizzato Rappuoli rispondendo a una domanda sulle nuove frontiere nella lotta al cancro - questo ci ha permesso di affrontare la pandemia, ma ci permette anche di pensare a come potremmo affrontare i tumori, per esempio. Oggi la linea di punta della ricerca è fare vaccini personalizzati contro il tumore: si prende una biopsia del tessuto sano e una biopsia del tessuto tumorale, si fa la sequenza dei due genomi, si vanno a vedere le differenze e poi si procede con vaccini specifici per le differenze presenti solo nel tumore". Intervenendo poi sulle prospettive per i vaccini anti Covid, Rappuoli ha aggiunto: "I vaccini avuti finora, anche dopo la quarta e quinta dose, proteggono sempre dalla malattia grave ma dopo 3,4,5 mesi non dall'infezione. Quest'anno abbiamo un vaccino nuovo, quello contro una variante Omicron, che dovrebbe dare una protezione un po' migliore anche contro l'infezione, ma dobbiamo aspettare questo inverno e vedere come va". (ANSA). FMS ANSA 

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