domenica 8 novembre 2026
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Cronaca

SAN MARINO - 26 settembre referendum per la depenalizzazione dell'aborto

Luca Marsi·
Il 26 settembre a San Marino si voterà per la depenalizzazione dell’aborto, vale a dire di voterà per decidere se una donna potrà interrompere in via del tutto legale la gravidanza. Non è così scontato o banale perché nella zona l'aborto è attualmente un reato punibile con il carcere e la reclusione dai 3 ai 6 anni ai sensi degli articoli 153 e 154 del codice penale, a prescindere dal motivo - anche se l’origine della gravidanza è uno stupro, il reato rimane -. In questo caso, le donne sammarinesi sono costrette ad interrompere in Italia - dove l’aborto è legale da 43 anni - o comunque all’estero la gravidanza con tutte le criticità annesse. Va sottolineato che a San Marino il referendum è senza quorum, ossia che non sarà necessario raggiungere un tetto minimo di affluenza per validare il voto, sui 33mila residenti totali. Dal 10 settembre il comitato promotore e il comitato contrario alla depenalizzazione apriranno la campagna con comizi e interventi, proponendo la fatidica domanda: "Volete che sia consentito alla donna di interrompere volontariamente la gravidanza entro la 12a settimana di gestazione, e anche successivamente se vi sia il pericolo per la vita della donna o se vi siano anomalie e malformazioni del feto che comportino grave rischio per la salute fisica o psicologica della donna?". Sono passati quarantatré anni dal 22 maggio del 1978, ovvero dalla promulgazione della legge 194 in Italia. "A lungo a San Marino ha dominato un atteggiamento ipocrita: far finta che non esista il fenomeno dell’aborto. Gli articoli del codice penale che di fatto di fatto l’hanno messo fuori legge risalgono al 1865. Sono stati confermati in epoca fascista, come in Italia fu confermato il codice Rocco e poi riconfermati nel 1974. Poi ltalia nel 1978 regolamentò l’aborto e San Marino si girarono dall’altra parte, le norme rimasero pur senza portare a condanne, di cui non si ha memoria recente”, ha spiegato Karen Pruccoli, portavoce UDS (Unione Donne Sammarinesi).

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