Ragazzini vittime di abusi, il Presidente del San Luigi: «Affranto, non sospettavamo nulla»
foto San Luigi Calcio
Trema la voce di Ezio Peruzzo, presidente dell’Associazione sportiva dilettantistica San Luigi Calcio, mentre racconta della sconvolgente situazione che la squadra - ed in particolare modo i ragazzi direttamente coinvolti - si è trovata ad affrontare.
Reati contro la persona in danno di minori e reati sessuali, molestie, di cui l’allenatore del San Luigi Calcio si è reso colpevole proprio sul luogo di lavoro, le vittime i ragazzi che allenava. «Non ci sono mai stati i benché minimi sentori che questa persona potesse fare una cosa del genere» spiega il presidente Peruzzo, «non avevamo motivo per dubitare. Ci spiace per le famiglie, per noi. In definitiva anche per lui, per la sua famiglia. Speriamo che la giustizia faccia il proprio corso, valutando l’accaduto con la massima serietà».
Come spiega Ezio Peruzzo, l’allenatore da diversi anni lavorava per l’Associazione dilettantistica nonostante, come confermato dalla questura, l’uomo - quarantottenne triestino incensurato -, fosse gravato da un precedente di polizia per fatti analoghi. Ma il direttivo dell’Associazione non aveva comunque mai rilevato alcun «avviso», insiste Peruzzo.
Tutto è iniziato con un messaggio dell’allenatore, inviato ad uno dei ragazzi. Appena la società ne è venuta a conoscenza «ci siamo mossi subito. Siamo stati immediatamente avvisati dai genitori del ragazzo, abbiamo subito sospeso il successivo allenamento. Il giorno stesso abbiamo comunicato all’allenatore che era esonerato, sospeso momentaneamente. Subito dopo abbiamo richiesto l’esonero alla federazione. Abbiamo spedito una raccomandata, per avvisarlo formalmente. Subito dopo c’è stata la riunione con i genitori, i quali hanno confermato a più riprese le molestie. Nell’arco della settimana ci siamo presentati alla Procura per l’esposto e nello stesso giorno, qualche ora dopo, i genitori hanno sporto denuncia».
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