Presidio No Green Pass a Trieste: protesta fuori dal tribunale per il processo sullo sgombero del porto

Nella mattinata di mercoledì 7 febbraio 2025, un gruppo di manifestanti si è riunito in Foro Ulpiano, di fronte al tribunale di Trieste, per sostenere gli imputati coinvolti nel processo legato allo sgombero del porto del 18 ottobre 2021. L'iniziativa, promossa dal coordinamento No Green Pass e oltre, ha visto la partecipazione di cittadini e attivisti che si sono dati appuntamento per ribadire il loro sostegno agli accusati.
Un processo che continua a dividere
Dopo due settimane dall'ultima udienza, il processo è ripreso con l’obiettivo di chiarire le responsabilità degli eventi che segnarono una delle proteste più significative contro il Green Pass in Italia. Secondo i manifestanti, gli imputati rappresentano dei “capri espiatori”, colpiti per il loro ruolo in una mobilitazione che coinvolse migliaia di persone.
Le accuse al centro della protesta
Il comunicato diffuso dal coordinamento sottolinea una forte critica nei confronti dello Stato, accusato di aver “trasformato un virus in una campagna di attacco politico alle libertà” e di aver violato lo status internazionale del porto di Trieste. Nelle dichiarazioni si fa riferimento anche al ruolo del porto nella politica internazionale, definendolo “porto dell’Ucraina” e “scalo per le armi della NATO”, in riferimento alle recenti scelte del governo.
La determinazione dei manifestanti
Nonostante il clima teso e le divisioni politiche che la vicenda continua a suscitare, i manifestanti hanno ribadito la loro determinazione a restare al fianco degli imputati: “Possono fare quante udienze vogliono, noi saremo sempre pronti a ribadire che loro ci processano, ma la storia li ha già condannati!” si legge nel comunicato del coordinamento.
Il presidio si è svolto in modo pacifico, sotto la sorveglianza delle forze dell’ordine. Le udienze del processo proseguiranno nelle prossime settimane, con l’attenzione sempre alta da parte di chi non intende far calare il silenzio su una vicenda che continua a far discutere.
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