Trieste, furto nell’orto: «Mi hanno portato via zucche e pomodori, ci avevo messo l’anima»

Grande amarezza per una triestina che racconta di aver subito un furto nel proprio orto nel rione di San Giovanni a Trieste, nelle vicinanze del centro commerciale. Secondo quanto riferito dalla donna, nella serata di giovedì 6 agosto, dopo le 18, alcune persone sarebbero entrate nell’area portando via diverse zucche di grandi dimensioni e numerosi pomodori.
Un episodio che l’ha colpita soprattutto per il tempo, la cura e l’affetto dedicati alla coltivazione.
«Ci avevo messo l’anima»
«Mi dispiace moltissimo e sono veramente giù di morale, ci ho messo l’anima», racconta la triestina.
A rendere ancora più dolorosa la perdita sarebbe il particolare valore affettivo di alcune delle zucche sottratte. I semi, spiega, le erano stati regalati da alcuni ragazzi e lei avrebbe voluto ricambiare quel gesto una volta completata la crescita dei frutti.
«Avrei voluto poter contraccambiare il dono, ed invece nulla», scrive.
Le zucche non erano ancora mature
La residente precisa inoltre che le zucche non erano ancora pronte per essere raccolte.
Avrebbe infatti dovuto lasciarle crescere fino a settembre e proprio questo elemento aumenta, nelle sue parole, l’amarezza per quanto accaduto.
«Ci avevo messo il cuore per farle crescere. Le hanno rubate e non sapevano che non erano mature», racconta.
Non si tratterebbe quindi soltanto del valore economico di quanto portato via, ma soprattutto della perdita di mesi di lavoro e attenzione dedicati all’orto.
La testimonianza di una vicina
Secondo quanto riferito dalla donna, una vicina avrebbe visto tre persone nella zona. La triestina aggiunge che, stando alla testimonianza ricevuta, queste persone non parlavano italiano.
Non vengono però forniti ulteriori elementi che consentano di stabilire con certezza chi abbia effettivamente commesso il furto. Per questo la segnalazione rimane, al momento, il racconto della residente e della vicina.
L’appello a chi può aver visto qualcosa
La triestina chiede ora l’aiuto di eventuali testimoni.
In particolare invita a farsi avanti chiunque possa aver notato persone trasportare zucche particolarmente grandi nella zona di San Giovanni dopo le 18 di giovedì.
«Se qualcuno ha visto qualcuno che portava con sé delle zucche molto grandi, e magari li riconosce, mi contatti», è il suo appello.
«Sono veramente demoralizzata»
Il sentimento che emerge dal racconto è soprattutto quello della delusione.
Coltivare un orto significa aspettare settimane e mesi, seguendo giorno dopo giorno la crescita di ogni pianta. Per questa residente, quelle zucche rappresentavano inoltre un legame con chi le aveva donato i semi e la possibilità di restituire, a sua volta, qualcosa.
Un progetto semplice, costruito con pazienza, interrotto improvvisamente da un episodio che ora lascia soprattutto amarezza.
Foto di Jill Wellington da Pixabay
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