sabato 29 agosto 2026
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Cronaca

Piazza Unità, Dipiazza pensa a pista di ghiaccio e ruota panoramica: “Se arrivano i permessi la faccio” (VIDEO)

Luca Marsi·
Piazza Unità, Dipiazza pensa a pista di ghiaccio e ruota panoramica: “Se arrivano i permessi la faccio” (VIDEO)

Il futuro di piazza Unità passa anche dalle attrazioni, dagli allestimenti e da quella volontà, mai nascosta da Roberto Dipiazza, di trasformare il cuore di Trieste in un grande palcoscenico urbano capace di stupire cittadini e turisti. Nella diretta di Trieste Cafe, il sindaco ha parlato della ruota panoramica, della possibile pista di ghiaccio e più in generale del prossimo Natale, lasciando intendere che il lavoro è già partito, anche se tutto dipenderà dai permessi e dal consueto ostacolo della burocrazia.

Piazza Unità come vetrina della città

Dipiazza non nasconde di vedere piazza Unità come il luogo simbolo su cui concentrare eventi, scenografie e iniziative capaci di rafforzare l’immagine di Trieste. Il ragionamento emerge con chiarezza quando parla della ruota panoramica, che considera un elemento potenzialmente adatto a stare nel cuore della città, e della pista di ghiaccio, che vorrebbe riportare in piazza in vista delle festività.

L’idea di fondo è quella di una piazza sempre più vissuta, scenografica, attrattiva, non solo per i turisti ma anche per le famiglie triestine. Nella sua visione, l’allestimento natalizio non è un dettaglio di contorno: è un tassello della narrazione urbana, un modo per trasformare il centro in uno spazio di socialità, bellezza e richiamo.

La sfida dei permessi

Il sindaco però mette subito le mani avanti su un punto: per realizzare la pista di ghiaccio serviranno tutti i permessi necessari. Ed è qui che torna una delle sue lamentele più ricorrenti, quella contro la burocrazia italiana, descritta come un ostacolo spesso pesante per chi vuole fare. Dipiazza non entra nel dettaglio tecnico, ma fa capire che il dossier è aperto e che la volontà politica c’è. Se le autorizzazioni arriveranno, l’obiettivo è andare avanti.

Questo passaggio non è secondario, perché fotografa bene uno dei tratti della sua comunicazione pubblica: l’idea di un sindaco che spinge, progetta, immagina, ma che deve fare i conti con una macchina amministrativa e autorizzativa che spesso rallenta o complica i tempi.

L’ultimo Natale da sindaco?

Nella conversazione entra anche un’altra suggestione: quello in arrivo potrebbe essere l’ultimo Natale di Dipiazza da sindaco. Una prospettiva che il primo cittadino accenna con cautela, senza però rinunciare a sottolineare che continuerà comunque a occuparsi della città. Anche qui il tono resta leggero, ma il sottotesto è politico: il sindaco vuole che anche l’ultima fase del suo mandato lasci un segno visibile, riconoscibile, magari proprio in uno dei luoghi più iconici di Trieste.

La pista di ghiaccio, la ruota, gli allestimenti, i lavori sugli edifici simbolici: tutto concorre a comporre l’immagine di una città che, almeno nelle intenzioni del sindaco, non vuole fermarsi e continua a cercare occasioni per mostrarsi viva, curata e spettacolare.

Tra grandi cantieri e immagine della città

Nel finale della diretta Dipiazza richiama anche gli interventi in corso sul Teatro Verdi, sulle Generali e sul Comune, parlando di palazzi “impacchettati” e di lavori importanti. È un passaggio che si collega bene al tema di piazza Unità, perché racconta una città in cui l’estetica urbana, la manutenzione e la valorizzazione degli spazi centrali vengono lette come parte di un unico disegno.

La piazza, in questa narrazione, non è solo uno spazio fisico ma un palcoscenico identitario. Per questo il sindaco continua a immaginarla come luogo di eventi, di attrazioni e di scenografie capaci di accompagnare il calendario cittadino, dal Natale all’estate.

Il cuore di Trieste come scena permanente

L’intervento del sindaco lascia quindi una traccia precisa: il centro di Trieste, e in particolare piazza Unità, continuerà a essere uno dei campi su cui Dipiazza proverà a imprimere la propria visione fino alla fine del mandato. La pista di ghiaccio, se arriveranno i via libera, potrebbe essere uno dei prossimi tasselli. La ruota panoramica resta sullo sfondo come suggestione concreta. E l’obiettivo, neanche troppo nascosto, è quello di consegnare ai triestini una piazza sempre più capace di mescolare spettacolo, turismo e vita cittadina.

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