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Cronaca

Si presentavano come migranti, erano due passeur: fermati con a bordo 31 migranti sul confine di San Dorligo

Luca Marsi·
Personale dell'Ufficio della polizia frontiera di Trieste , nel corso di attivita’ a contrasto della criminalita’ transfrontaliera lungo fascia confinaria italo-slovena, ha rintracciato in localita’ Mattonaia nel territorio del comune di San Dorligo della Valle(TS), un gruppo di 31 migranti irregolari.
 
Durante le fasi di identificazione si constatava che due cittadini pakistani W.A. di 32 anni e I.M. di anni 20, avevano gia’ effettuato ingresso illegale su questo territorio nazionale rispettivamente il 3 e il 4 ottobre 2022, facendo affiorare dubbi sul loro ruolo all’interno del gruppo appena rintracciato.
 
Elementi di prova a loro carico emergevano a seguito delle dichiarazioni, attestate alla presenza del difensore, e compiute individuazioni fotografiche da parte dei migranti, nonche’ dall’ analisi del contenuto dei telefoni cellulari loro in uso.
 
In particolare venivano documentati un video dimostrativo dell’avvenuto ingresso in Italia di tre cittadini indiani facenti parte del gruppo in questione ed il contenuto di  chat di “whatsapp” intercorsa tra gli stessi, in cui si rilevano inequivocabili elementi riconducibili all’avvenuta organizzazione del viaggio in questione.
 
Nella fattispecie i migranti di origine indiana indicavano e riconoscevano i due, unitamente ai cittadini pakistani, A.U. di anni 24 e Z.M. di anni 21, come soggetti facenti parte del gruppo, ma di fatto aventi ruolo di favoreggiatori.
 
L’operazione, svoltasi nell’ambito di attività di p.g. coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica Dott. Federico FREZZA, permetteva, sulla scorta di quanto accertato, di sottoporre i quattro cittadini pakistani a fermo di indiziato per il delitto di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, disponendo venissero associati presso la locale casa circondariale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
 
La fase di indagine relativa alla su esposta vicenda è appena iniziata e tutte le persone indagate sono da ritenersi presunte innocenti sino ad un definitivo accertamento della loro colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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