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Cronaca

Oltre due tonnellate di ricci di mare sequestrate al confine: maxi operazione di Finanza e Capitaneria

Luca Marsi·
Oltre due tonnellate di ricci di mare sequestrate al confine: maxi operazione di Finanza e Capitaneria

Maxi sequestro al confine tra Italia e Slovenia: la Guardia di Finanza della Compagnia di Muggia, in collaborazione con la Capitaneria di Porto di Trieste, ha intercettato oltre due tonnellate di ricci di mare privi dei documenti di tracciabilità e trasportati in modo irregolare.

Controlli ai valichi di Pese e Rabuiese

L’operazione è scattata durante diverse attività congiunte svolte nel mese di marzo presso i valichi di frontiera di Pese e Rabuiese. I Finanzieri hanno fermato furgoni isotermici provenienti dalla Croazia, condotti da cittadini italiani e croati. All’interno dei veicoli sono stati rinvenuti complessivamente 2.104 kg di ricci di mare, destinati al mercato nazionale.

Mancata etichettatura e insacchettamento irregolare

Durante le ispezioni, effettuate insieme agli ispettori pesca della Capitaneria di Porto, è emersa l’assenza dei requisiti minimi richiesti dalla normativa vigente. I ricci, infatti, erano trasportati in ceste di polistirolo invece che in reti sigillate, senza etichettatura o documenti di tracciabilità, in violazione del Decreto Legislativo 9 gennaio 2012 n. 4 e del Regolamento (CE) n. 853 del 29 aprile 2024, che regolano la filiera ittica e l’igiene degli alimenti di origine animale.

Sanzioni da oltre 10.000 euro

Oltre al sequestro del prodotto ittico, sono state elevate quattro sanzioni amministrative per un totale superiore ai 10.000 euro a carico dei conducenti dei mezzi.

Controlli mirati per tutelare cittadini e commercianti onesti

L’operazione conferma la forte sinergia tra la Guardia di Finanza e la Capitaneria di Porto di Trieste nel contrasto alla diffusione di prodotti non idonei al consumo, con l’obiettivo di tutelare la salute dei cittadini e difendere i commercianti che rispettano le regole della filiera e del mercato.

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