sabato 31 ottobre 2026
Breaking
Il messaggio di Russo: «La politica come servizio alla comunità, questa è la vittoria più grande» ◆ Trieste, Gialuz sul corteo: «Quando i giovani scendono in piazza, la democrazia è viva» ◆ Trieste, il falso carabiniere e la finta perita: tentata truffa a un’87enne, arrestata una donna ◆ Trieste e Muggia, spaccate nei locali per rubare le casse automatiche: arrestato capo banda ◆ Trieste, galleria Carso chiusa dal 3 all’8 novembre: uscita obbligatoria a Padriciano ◆ Trieste celebra San Giusto: pontificale in cattedrale e Staffetta Tricolore, il programma ◆ Trieste, il Goblin chiude per sempre: l’addio dopo «migliaia di serate e nottate insieme» ◆ Azione rivendica la corsa con Cervesi. Governa: «A destra e a sinistra condizionano gli estremi» ◆ Rifondazione contro il divieto in piazza Libertà: «Uno scandalo, vogliono seppellire la solidarietà» ◆ Finto carabiniere strappa i gioielli a una 72enne e fugge: arrestato, recuperato il bottino ◆ Trieste, Dambrosi sbotta sulla pulizia dopo il corteo: «Certi post mi fanno andare il sangue al cervello» ◆ Ritornissimo di Seba a Quarto Grado: coppola, gessato e fantasie a contrasto ◆ Via Pirano, anziana in crisi respiratoria: pompieri, 118 e guardie giurate le salvano la vita ◆ Trieste, Dipiazza condivide la battuta sui comunisti: «Berlusconi era un grande». ◆ Trieste brinda alla prima edizione del Bora Bier Fest: inaugurato il festival della birra in Porto Vecchio ◆ Il messaggio di Russo: «La politica come servizio alla comunità, questa è la vittoria più grande» ◆ Trieste, Gialuz sul corteo: «Quando i giovani scendono in piazza, la democrazia è viva» ◆ Trieste, il falso carabiniere e la finta perita: tentata truffa a un’87enne, arrestata una donna ◆ Trieste e Muggia, spaccate nei locali per rubare le casse automatiche: arrestato capo banda ◆ Trieste, galleria Carso chiusa dal 3 all’8 novembre: uscita obbligatoria a Padriciano ◆ Trieste celebra San Giusto: pontificale in cattedrale e Staffetta Tricolore, il programma ◆ Trieste, il Goblin chiude per sempre: l’addio dopo «migliaia di serate e nottate insieme» ◆ Azione rivendica la corsa con Cervesi. Governa: «A destra e a sinistra condizionano gli estremi» ◆ Rifondazione contro il divieto in piazza Libertà: «Uno scandalo, vogliono seppellire la solidarietà» ◆ Finto carabiniere strappa i gioielli a una 72enne e fugge: arrestato, recuperato il bottino ◆ Trieste, Dambrosi sbotta sulla pulizia dopo il corteo: «Certi post mi fanno andare il sangue al cervello» ◆ Ritornissimo di Seba a Quarto Grado: coppola, gessato e fantasie a contrasto ◆ Via Pirano, anziana in crisi respiratoria: pompieri, 118 e guardie giurate le salvano la vita ◆ Trieste, Dipiazza condivide la battuta sui comunisti: «Berlusconi era un grande». ◆ Trieste brinda alla prima edizione del Bora Bier Fest: inaugurato il festival della birra in Porto Vecchio ◆
Cronaca

Non tornano dalla gita in montagna, i familiari chiamano i soccorsi che li trovano dispersi

Luca Marsi·
Non tornano dalla gita in montagna, i familiari chiamano i soccorsi che li trovano dispersi

La scorsa notte, tra le 2 e le 3 del mattino del 23 agosto, la stazione di Maniago, squadra forre, è stata attivata da Sores su chiamata al Nue112 di una persona di nazionalità tedesca che segnalava il mancato rientro a San Daniele del Friuli - luogo di residenza temporanea- di un gruppo di forristi tra i quali c'erano anche dei suoi familiari per un totale di 11 persone tra cui anche qualche minorenne. Il gruppo era andato a percorrere il Torrente Cosa dalle grotte di Pradis.
I loro telefoni erano irraggiungibili e l'ultimo contatto era avvenuto intorno intorno alle 20.30.
Ad un certo punto i soccorritori sono riusciti ad intercettare una posizione che era nei pressi della diga del Tul, nelle vicinanze di borgo Mulinars. È da lì che hanno intravisto le luci delle loro torce che erano finalmente riusciti a portarli all'uscita. Si è poi appreso che durante il percorso non erano riusciti a trovare la giusta uscita dalla forra e si erano abbassati troppo, raggiungendo appunto la diga. La stessa situazione era capitata a inizio stagione a dei forristi italiani, soccorsi circa nello stesso punto disidratati dal caldo. Non è stato il caso dei tedeschi che comunque erano attrezzati con le torce e sono riusciti a risolvere autonomamente. Sul posto anche i carabinieri e il sindaco.

 

Articoli correlati