giovedì 27 agosto 2026
Breaking
Eventi, Anzil: Albo d'Oro al comandante 2. Stormo di Rivolto Alzheimer, Scoccimarro: "Regione a settembre illumina palazzi di viola" Recuperato senza vita l'escursionista caduto sotto Torre Disteis nel gruppo del Jôf di Montasio Maria Luisa Paglia (PD): "Le decisioni devono nascere dal territorio" (VIDEO) «La trasformazione del Porto Vecchio cambierà Trieste»: la visione di Ettore Rosato (VIDEO) Comunali, Nicole Matteoni: «Un candidato annunciato ora metterebbe in secondo piano il sindaco» (VIDEO) Feste e concerti, Rebek: «Se rendiamo tutto gratuito non riconosciamo l’arte come un lavoro» (VIDEO) Trieste investe sulla videosorveglianza, De Gavardo: «Fondamentale per deterrenza e indagini» Trieste, Dipiazza vuole chiudere nuove vie del centro alle auto: «Non vedo l’ora» (VIDEO) Trieste, de Blasio: «Educare significa accompagnare i giovani verso la cittadinanza attiva» (VIDEO) Trieste Trasporti, linea dura contro chi non paga: «Le sanzioni continueranno a essere severe» (VIDEO) Il meteo di venerdì 28 agosto, cielo poco nuvoloso Terremoti, Pellegrino (Avs): "Prevenzione sia priorità politica reale" "Peace Walk to Jerusalem": le schede del cammino da Lignano ad Aurisina Trasporti, Amirante: "Nuovo assetto bus Tpl per Isis Bassa Friulana" Eventi, Anzil: Albo d'Oro al comandante 2. Stormo di Rivolto Alzheimer, Scoccimarro: "Regione a settembre illumina palazzi di viola" Recuperato senza vita l'escursionista caduto sotto Torre Disteis nel gruppo del Jôf di Montasio Maria Luisa Paglia (PD): "Le decisioni devono nascere dal territorio" (VIDEO) «La trasformazione del Porto Vecchio cambierà Trieste»: la visione di Ettore Rosato (VIDEO) Comunali, Nicole Matteoni: «Un candidato annunciato ora metterebbe in secondo piano il sindaco» (VIDEO) Feste e concerti, Rebek: «Se rendiamo tutto gratuito non riconosciamo l’arte come un lavoro» (VIDEO) Trieste investe sulla videosorveglianza, De Gavardo: «Fondamentale per deterrenza e indagini» Trieste, Dipiazza vuole chiudere nuove vie del centro alle auto: «Non vedo l’ora» (VIDEO) Trieste, de Blasio: «Educare significa accompagnare i giovani verso la cittadinanza attiva» (VIDEO) Trieste Trasporti, linea dura contro chi non paga: «Le sanzioni continueranno a essere severe» (VIDEO) Il meteo di venerdì 28 agosto, cielo poco nuvoloso Terremoti, Pellegrino (Avs): "Prevenzione sia priorità politica reale" "Peace Walk to Jerusalem": le schede del cammino da Lignano ad Aurisina Trasporti, Amirante: "Nuovo assetto bus Tpl per Isis Bassa Friulana"
Cronaca

Molotov contro un bar, pizzo a un commerciante, rapina in via Giulia: banda di origine albanese semina il panico in città

Luca Marsi·

Negli ultimi tempi Trieste è stato teatro di alcuni episodi particolarmente allarmanti che hanno richiamato l’attenzione dell’opinione pubblica. Nel novembre scorso infatti, alcuni soggetti lanciano una bomba molotov contro la vetrina del bar Aisha, provocando fortunatamente danni alle sole cose, poiché il gestore dell’esercizio vietava loro l’ingresso. Ad inizio di quest’anno un esercente di Via Settefontane subisce una richiesta di “pizzo” da parte di un individuo. Lo stesso esercente pubblica l’episodio sui social, dando comunque prova di come la città sia estranea a tale fenomeno.

I medesimi soggetti, nelle scorse settimane, all’interno di una sala giochi di via Giulia rapinano un avventore, malmenandolo brutalmente e cagionandogli lesioni giudicate guaribili in 28 giorni.

Sui vari episodi si incentra l’attività investigativa dei Carabinieri, coordinati dalla locale Procura, che procedono all’acquisizione delle immagini delle telecamere di sicurezza ed ai riscontri delle testimonianze ricevute. Tali accertamenti, condotti in sinergia da varie Stazioni dell’Arma che procedevano per i singoli eventi, consentono di individuare quattro soggetti, di nazionalità albanese responsabili, a vario titolo, dei tre eventi delittuosi. In considerazione del grado di pericolosità sociale, i militari di via Hermet richiedono una misura di custodia cautelare per almeno due di loro. Il sostituto procuratore, dott. Pietro Montrone, condividendo la necessità di interrompere la serie criminosa, richiedeva al G.I.P. l'emissione di un'ordinanza di custodia cautelare che, nei giorni scorsi, è stata eseguita dai Carabinieri di via Hermet. In carcere sono finiti S.A., 33enne residente in Puglia ma di fatto domiciliato a Trieste e M.F. 23enne residente a Trieste.

Gli altri due soggetti sono stati denunciati a piede libero. 

 

Articoli correlati