Maxi yacht importato dall'Australia senza Iva, lo skipper triestino Benussi a giudizio
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La Procura europea (Eppo) di Venezia ha formalizzato l'accusa nei confronti dello skipper triestino Furio Benussi, nell'ambito dell'inchiesta sull'importazione fraudolenta dall'Australia di un maxi yacht a vela plurivincitore di regate internazionali, tra cui la Barcolana. Secondo l'accusa, l'imbarcazione sarebbe stata introdotta in Italia nel 2019 senza essere dichiarata in dogana, eludendo il pagamento dell'Iva. Coinvolto anche l'amministratore della società australiana proprietaria dello yacht, che ha ammesso la propria responsabilitàe ha raggiunto un accordo di patteggiamento, ora al vaglio del tribunale. L'imbarcazione era stata sequestrata nel febbraio 2025 e dissequestrata nel dicembre dello stesso anno dopo il versamento dell'Iva dovuta, pari a circa 433mila euro. Benussi è stato rinviato a giudizio e, in caso di condanna, rischia fino a tre anni di reclusione e una multa fino al 200% dell'imposta evasa. L'indagine è stata condotta dall'Eppo con il supporto della Guardia di finanza di Trieste. (ANSA)
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