domenica 30 agosto 2026
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Cronaca

Lavoro, Regione: "Consulta blocca incentivi per assunzioni residenti Fvg"

Diego Husu·
 La Corte costituzionale ha cassato la legge
attraverso la quale, in sostanza, la Regione voleva aiutare i
propri concittadini che da più tempo risiedono in Friuli Venezia
Giulia a rioccuparsi. La norma non limitava la possibilità per
lavoratori di altre regioni italiane o stranieri di venire a
svolgere la propria attività in regione, tutt'altro; si limitava
a sostenere in misura maggiore i cittadini del Friuli Venezia
Giulia che hanno perso la propria occupazione a seguito di crisi
aziendali sul nostro territorio. Per la Corte costituzionale
questo è in contrasto con la Costituzione la quale, a suo dire,
prescrive invece che l'assunzione di una persona che vive, lavora
e ha pagato le tasse nella nostra Regione da anni riceva lo
stesso sostegno a valere sul bilancio regionale dell'assunzione
di chi ha deciso di venire in regione da una settimana.
 
Questo, in sintesi, il commento del governatore del Friuli
Venezia Giulia e dell'assessore regionale al Lavoro alla notizia
che la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 199/2022, ha
bloccato la disposizione regionale che prevedeva la possibilità
per la Regione di aumentare l'ammontare del proprio contributo a
fronte di assunzioni e stabilizzazioni di lavoratrici e
lavoratori domiciliati fiscalmente da più tempo sul territorio
regionale.
 
I vertici dell'Amministrazione regionale hanno sottolineato che
le sentenze si rispettano e si applicano, a maggior ragione
quando provengono dal "giudice delle leggi" previsto dalla
Costituzione, ma hanno anche evidenziato come la Regione
applicando nei fatti e non solo a parole il principio di leale
collaborazione tra istituzioni, non abbia nemmeno la necessità di
adeguarsi alla sentenza, perché in attesa di conoscere le
valutazioni della Corte, l'Amministrazione regionale ha preferito
non esercitare la facoltà riconosciuta dalla norma. Inoltre, per
l'Esecutivo la pronuncia lascia una sensazione di incompiutezza,
perché dedicare maggiore attenzione alla propria comunità
territoriale dovrebbe essere una delle principali ragioni
d'essere dell'azione della Regione.
 
Il presidente e l'assessore al Lavoro hanno quindi osservato che
l'attuale periodo pare essere caratterizzato da un neocentralismo
che mira a sterilizzare le competenze e le possibilità delle
Regioni e degli Enti locali, finendo così per livellare verso il
basso, almeno nel caso del Friuli Venezia Giulia, i servizi e il
supporto che il sistema pubblico fornisce ai cittadini. Nel
rispetto della decisione della Corte, che interpreta la
Costituzione, si pone quindi il tema politico dell'ineludibile
avvio di un percorso di riforma costituzionale che riconosca
senza ambiguità alla nostra e alle altre regioni il più ampio
spettro di possibilità di prendersi cura concretamente di chi
vive, lavora, costituisce una famiglia e cresce i propri figli su
un determinato territorio. La richiesta di riconoscere maggiore
autonomia alle Regioni è già parte fondamentale del dibattito
politico e, con il dovuto rispetto alla sentenza in oggetto, essa
rimarca ulteriormente la necessità di ottenere maggiore autonomia.

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