domenica 30 agosto 2026
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Cronaca

Lavoro nero BOOM a Trieste, scoperti quasi 70 dalla Guardia di Finanza: in 2 con il reddito di cittadinanza

Luca Marsi·

Le Fiamme Gialle triestine, nell’ambito della pianificazione dei controlli preordinati al contrasto dell’evasione fiscale e contributiva nonché del “lavoro nero”, hanno scoperto 68 lavoratori in “nero” intenti a svolgere attività lavorativa presso sei attività commerciali situate nella città di Trieste. 

Nel corso degli accertamenti svolti, dei 68 lavoratori irregolari individuati, 40 erano riders che, pur indossando pettorine ed indumenti di noti servizi di consegna a domicilio, sono risultati in realtà a tutti gli effetti lavoratori dipendenti delle citate attività, in palese violazione della normativa giuslavoristica. Dei 68 lavoratori in nero, 2 sono altresì risultati percettori di reddito di cittadinanza.

Nel medesimo contesto è inoltre emerso che i pagamenti di parte del personale non regolarizzato sono stati effettuati in contanti, in modo completamente non tracciato, secondo modalità non consentite dalla normativa in vigore. Al termine delle attività sono state irrogate sanzioni per oltre 240.000 euro, suscettibili di riduzione in caso di regolarizzazione dei lavoratori.

L’attività della Guardia di Finanza è volta anche al contrasto del sommerso d’azienda e del lavoro nero e irregolare, atteso che tale piaga sottrae risorse all’Erario, compromette gli interessi dei lavoratori, spesso sfruttati, e consente una competizione sleale con le imprese oneste. Spesso tali controlli, come nel caso specifico, incidono  anche sul corretto impiego delle risorse pubbliche, in un’ottica di trasversalità, eliminandone gli sprechi. 

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