ITALIA - Frequentato da ubriachi & pregiudicati, risse e alcool di continuo: chiuso circolo Arci
Il Questore della Provincia di Parma Dr. Massimo MACERA ha emanato il provvedimento di sospensione ex art. 100 T.U.L.P.S. della licenza amministrativa di somministrazione di alimenti e bevande all’interno del locale denominato “CIRCOLO ARCI MU”, ubicato a Parma in via del Taglio nr. 2, affiliato ARCI, per una durata di giorni dieci, a seguito di intervento effettuato dal locale Ufficio Prevenzione e Soccorso pubblico Squadra Volante il quale ha riferito che il circolo è stato teatro di alcuni recenti episodi di violenza.
In particolare è stato rappresentato che, in data 04.03.2022, alle ore 04.55, due equipaggi della “Squadra Volanti” intervenivano presso il circolo “MU” a seguito di segnalazione del “118” che era stato richiesto per soccorrere una persona ferita dopo una lite. Giunti sul posto, gli operatori di Polizia, dopo aver constatato che davanti al circolo vi erano numerosi frequentatori in evidente stato di ubriachezza, identificavano il ferito il quale dichiarava che poco prima era stato percosso. Successivamente veniva trasportato presso il locale Ospedale Civile dove i sanitari lo curavano per “trauma facciale con frattura scomposta osso mascellare sinistro e ematoma periorbitario sinistro”, con una prognosi di 30 giorni salvo complicazioni.
Inoltre il Circolo privato risulta essere frequentato da persone pregiudicate e destinatarie di misure di prevenzione e sono state esposte denunce per furti di cellulari.
Tali episodi, oltre a destare paura ed apprensione nella popolazione, hanno costituito un grave pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica. Allo stesso modo la frequente e abituale presenza di soggetti pluripregiudicati all’interno del pubblico esercizio rappresenta un pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica.
L’adozione del provvedimento di sospensione ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S., si fonda sull’esigenza di prevenire situazioni di pericolo per l’incolumità pubblica. La norma in esame ha la finalità di impedire, da un lato, attraverso la chiusura del locale, il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale, dall’altro, quella di prevenire il reiterarsi di siffatta situazione.
L’applicazione dell’art. 100 tulps ha una finalità eminentemente cautelare e non sanzionatoria, in quanto volta a prevenire possibili fonti di pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica o per la sicurezza dei cittadini, che sono beni primari, a fronte dei quali deve considerarsi legittimo e non in contrasto con i valori espressi dalla Convenzione e dalla Costituzione il sacrificio temporaneo di interessi privati.
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