domenica 8 novembre 2026
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Cronaca

Ingegnere Terrone si appella alla Crusca: "rivedere il termine terrone"

Luca Marsi·
Oggi, 16 settembre, comincia il processo che coinvolge l'Accademia della Crusca, massima istituzione della lingua italiana, e l'ingegner Francesco Terrone di Mercato San Severino (Salerno). Quest'ultimo ha intrapreso una vera e propria battaglia linguistica e legale affinché "si recuperi il vero ed antico significato del termine "terrone", e quindi del suo cognome, un termine legato alla terra ricca dei latifondisti e dei feudatari, e dunque alla ricchezza. "Oltre ad essere un cognome i cui discendenti diedero lustro all'Italia intera", precisa l'ingegnere. "Ma non è una battaglia personale", chiarisce Terrone. Infatti, l'azione giudiziaria comprende anche la Fondazione Francesco Terrone di Ripacandida e Ginestra e il Movimento Economico Social Popolare Intereuropeo Culturale, che hanno svolto studi e ricerche per risalire al vero significato di questa parola. "In nome della verità è un dovere morale e civile ri-definire il termine 'terrore', e sicuramente sarà un motivo forte per aprire interessanti dibattiti che rimetteranno, inevitabilmente, in atto la sempre presente ed atavica Questione Meridionale", conclude. Nel 1993 Francesco Terrone è stato vittima anche di un episodio di discriminazione che ha ispirato un libro ("Io, ingegner Terrone: vita controcorrente di un imprenditore del Sud") di Aldo Forbice, nel quale si racconta "di quando in Lombardia, durante un colloquio di lavoro, mi fu detto che un Terrone può fare soltanto l'operaio". Ventotto anni dopo, Terrone ora spera di ottenere giustizia e riuscire a cancellare per sempre questo pregiudizio.

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