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Cronaca

In Fvg Importante esercitazione congiunta in scenari da valanga (FOTO)

Luca Marsi·
Una importante esercitazione per la ricerca di travolti da valanga ha interessato la scorsa domenica il Soccorso alpino e speleologico e il personale dell’elisoccorso dell’azienda sanitaria regionale in Carnia, nell’alta Valle del But. 
 
Si è trattato di una esercitazione congiunta che ha coinvolto diverse stazioni del soccorso e diverse figure specializzate, quali medici anestesisti, infermieri, tecnici di elisoccorso, unità cinofile e tecnici di soccorso - una quarantina di persone in tutto - in operazioni e scenari di una certa complessità. Fondamentale la partecipazione alle operazioni dell’elicottero della Protezione civile, che durante la stagione invernale presta servizio ogni weekend, con base a Tolmezzo assieme ad una unità cinofila (cane e soccorritore - conduttore) e ad un tecnico del soccorso alpino, appositamente per intervenire su eventuali scenari di valanga. 
 
Le valanghe sono, da un punto di vista operativo e per il poco tempo a disposizione, gli eventi più complessi da risolvere per i soccorritori nella casistica generale degli interventi e le esercitazioni “trasversali” consentono di simulare tale complessità per elaborare sul campo una strategia di coordinamento delle diverse figure che intervengono sullo scenario. 
 
L’argomento è sempre attuale, quest’anno ancora di più con l’innevamento diffuso in tutte le aree alpine e prealpine, con la proroga della chiusura degli impianti e con l’aumento dei frequentatori della montagna invernale con le pelli di foca e le ciaspole. Lo hanno dimostrato i due eventi valanghivi che hanno interessato tra gennaio e febbraio prima la pista sul versante di Ravascletto del Monte Zoncolan e poi un fuoripista del comprensorio sciistico di Sella Nevea.
 
 
 
L'esercitazione
 
L’esercitazione si è svolta in due momenti, con diverse caratteristiche e scenari, al mattino nei pressi di Passo Monte Croce Carnico e al pomeriggio presso la pista di fondo dei Laghetti di Timau, sempre puntando sul lavoro di squadra dei vari bracci operativi.
 
Le diverse figure hanno lavorato fianco a fianco al mattino in tre tipologie di ricerca di uno o più sepolti da valanga, con la partecipazione di figuranti realmente posizionati sotto la neve ad una certa profondità in campi precedentemente preparati. A Passo Monte Croce Carnico le squadre miste - composte da soccorritori, tecnici di elisoccorso e sanitari - hanno realizzato tre tipi di ricerca in tre aree diverse con gli apparecchi ricetrasmittenti ARTVA e le sonde, con il sistema RECCO e le sonde e con le unità cinofile e le sonde. In uno degli scenari è stato simulato il disseppellimento, l’estricazione e il trattamento sanitario del travolto.
 
 
Nel pomeriggio ci si è spostati ai Laghetti di Timau, sulla pista da fondo, dove è presente una vera valanga che ha invaso e periodicamente invade sempre la stessa pista. Qui è stata di fondamentale importanza la partecipazione dell’elicottero della Protezione Civile e l’esercitazione si è svolta sulla valanga dove era stato immaginato uno scenario con due fondisti travolti, dunque non dotati di apparecchio ricetrasmittente ARTVA e alcuni scialpinisti con ARTVA travolti nella parte più alta della valanga stessa. 
 
Lo scenario era fortemente realistico ed è stata importante la collaborazione del personale sanitario, che ha potuto esercitarsi assiemi ai soccorritori su un mezzo aereo da loro normalmente non impiegato ma che può risultare decisivo nelle situazioni in cui l’elicottero sanitario regionale non possa intervenire, come già avvenuto in passato. 
 
Lo stesso elicottero della Protezione civile ha potuto inoltre effettuare una prima individuazione dei travolti dotati di ARTVA grazie all’utilizzo del nuovo e potente strumento ricetrasmittente applicato sotto il pattino del velivolo che passa il segnale dei travolti individuati sia nella cuffia del pilota sia nella cuffia del tecnico di elisoccorso.
 
 

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