Trieste, Fratelli d’Italia in piazza contro il velo integrale, Giacomelli: «Al primo posto dignità delle donne» (VIDEO)

Fratelli d’Italia ha portato anche nel territorio triestino la propria mobilitazione a sostegno della proposta di legge contro il velo integrale. Nella mattinata di sabato 3 ottobre si sono svolti i banchetti organizzati a Trieste, Duino Aurisina e Muggia, nell’ambito della campagna sintetizzata dallo slogan “Nessuna resti nascosta”.
A spiegare a Trieste Cafe le ragioni dell’iniziativa è stato Claudio Giacomelli, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, che ha posto al centro del proprio intervento la condizione femminile, l’integrazione, il rispetto dell’ordinamento e la sicurezza.
«Siamo qui e in molte altre città italiane»
«Siamo qui e in molte altre città italiane per sostenere la battaglia di Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni per una proposta di legge che vieti il velo islamico», ha dichiarato Giacomelli durante la mobilitazione.
Il capogruppo regionale ha indicato come prima motivazione quella legata alla condizione delle donne: «Ci sono molti motivi, uno innanzitutto è la dignità delle donne».
Giacomelli: «Evitare il separatismo religioso»
Il secondo tema sollevato da Giacomelli riguarda il rapporto tra integrazione, religione e ordinamento dello Stato.
«Un altro è quello di evitare il separatismo religioso. Non ci possono essere zone contrarie alla legge e al nostro ordinamento nelle nostre stesse città», ha affermato.
Una posizione che Giacomelli ha poi collegato direttamente al principio del rispetto delle regole del Paese nel quale si vive: «Quando si viene in un Paese bisogna saper rispettare la legge e i principi di quel Paese».
Il paragone con l’emigrazione italiana negli Stati Uniti
Nel suo intervento a Trieste Cafe, Giacomelli ha richiamato anche l’esperienza degli italiani emigrati negli Stati Uniti.
«Non dico di fare come facevano gli italo-americani. Gli italiani quando andavano in America giuravano di rispettare quelle leggi, facevano parlare i figli in inglese a casa per integrarsi al meglio», ha dichiarato.
Il capogruppo di Fratelli d’Italia ha quindi ribadito la posizione sostenuta dal partito: «Noi non possiamo accettare assolutamente nulla di diverso, soprattutto sulle condizioni femminili, per questioni anche di sicurezza».
La conclusione è stata altrettanto netta: «Un certo modo di pensare nel nostro Paese non può avere spazio».
Banchetti a Trieste, Duino Aurisina e Muggia
La mobilitazione di sabato mattina ha coinvolto contemporaneamente più punti del territorio. I banchetti erano stati organizzati al Villaggio del Pescatore a Duino Aurisina, in Largo don Bonifacio a Trieste e in Piazza Marconi a Muggia.
L'iniziativa rientrava nella campagna di Fratelli d’Italia a sostegno delle proprie proposte contro quello che il partito definisce “integralismo islamico”, con il tema del velo integrale al centro della giornata di mobilitazione.
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