Fvg, identificato il presunto autore dell'imbrattamento del monumento dedicato a Norma Cossetto

Le indagini condotte dai Carabinieri della Compagnia di Cividale del Friuli e dal personale della Polizia di Stato di Cividale del Friuli, con la collaborazione della Polizia Locale del Friuli Orientale, hanno portato all'identificazione di un 50enne del Cividalese, ritenuto il presunto autore dell'imbrattamento del monumento dedicato a Norma Cossetto.
L'uomo è ritenuto responsabile dei reati di danneggiamento e imbrattamento di cose esposte alla pubblica fede ed è stato denunciato in stato di libertà.
L'episodio del 14 febbraio
I fatti risalgono alla mattina del 14 febbraio, quando, in Largo Martiri delle Foibe a Cividale del Friuli, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza e della Polizia Locale erano intervenuti, su segnalazione di alcuni passanti, dopo che ignoti avevano imbrattato il monumento dedicato a Norma Cossetto.
Poco distante, sulla cosiddetta "panchina dell'amore di Giulietta e Romeo", erano stati inoltre lasciati due cuori di suino.
L'episodio aveva avuto ampia eco sulle testate giornalistiche locali e nazionali, suscitando numerose reazioni di indignazione. Anche il Ministero della Cultura era intervenuto definendo il gesto "uno sfregio inverecondo alla memoria di una donna italiana, medaglia d'oro al merito civile e simbolo della tragedia delle foibe, brutalmente sacrificata alla ferocia disumana dei partigiani titini".
Le indagini
Le attività investigative si sono rivelate particolarmente complesse anche perché il monumento e la panchina non risultavano completamente coperti dai sistemi di videosorveglianza.
Per questo motivo gli investigatori hanno concentrato il proprio lavoro sulla raccolta di testimonianze e sull'analisi delle immagini provenienti dagli impianti di videosorveglianza pubblici e privati presenti nelle vicinanze.
Un contributo determinante è arrivato dall'attività informativa svolta dai Carabinieri della Stazione di Torreano, che hanno analizzato anche alcune piattaforme social.
Secondo quanto riferito nel comunicato, i militari hanno individuato un cittadino del Cividalese che, nei giorni precedenti all'imbrattamento, aveva pubblicato sul proprio profilo social messaggi definiti "predittivi", accompagnati da espressioni di forte disprezzo nei confronti del monumento dedicato a Norma Cossetto.
La perquisizione e il sequestro
Gli ulteriori accertamenti avrebbero consentito di ricostruire i movimenti dell'uomo prima e dopo l'imbrattamento, evidenziando l'utilizzo di una maschera e di capi di abbigliamento ritenuti facilmente identificabili.
La successiva perquisizione domiciliare, effettuata congiuntamente da personale della Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri, ha permesso di rinvenire la maschera, gli indumenti completi e altri strumenti che, secondo gli investigatori, sarebbero stati utilizzati per compiere il gesto.
Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro.
Il monumento ripulito
Subito dopo l'episodio il Comune di Cividale del Friuli aveva provveduto alla pulizia del monumento dedicato a Norma Cossetto, così come della panchina situata sul Belvedere, ripristinando le condizioni originarie dei luoghi.
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