lunedì 31 agosto 2026
Breaking
Rebek: «Dietro un concerto c’è una macchina enorme, la gente non immagina quanto lavoro serva» (VIDEO) Trieste, prevenzione fin dai più piccoli. De Gavardo: «Bimbi sono i frutti più importanti da coltivare» Trieste, de Blasio rilancia l’educazione civica: «Non può ridursi a una singola lezione» VIDEO) Trieste Trasporti, Marzi difende i controllori sui bus: «Fanno un lavoro duro, meritano rispetto» (VIDEO) Trieste, piscina terapeutica: Dipiazza annuncia «Lavori possibili all’inizio del prossimo anno» (VIDEO) Trieste, Brigida e Nunzia dal Pedocin: «Una volta c’erano più allegria e sicurezza in città» (VIDEO) Casa e stipendi, Riccardo Laterza lancia l’allarme: «Trieste sempre più inaccessibile» (VIDEO) Il meteo di martedì 1 settembre, cielo variabile Trieste, riapre completamente via Sant’Anastasio: cambiano i percorsi degli autobus 28, 30, 38 e 64 InCE, Dal Mas a Bled: «L’Europa deve dimostrare di saper plasmare il proprio futuro» Trieste, eccellenza e umanità alla Geriatria del Maggiore: «Grazie per come avete curato mia madre» Virus Respiratorio Sinciziale: dal 1° settembre riparte l'immunizzazione dei neonati Martedì sera su Rai5 il film 'La ragazza ha volato', film interamente girato a Trieste Trieste, si accampa sul Canal Grande in pieno giorno: Ponterosso ostaggio dell’inciviltà (VIDEO) Trieste, il messaggio del vescovo Trevisi alla scuola: «Restare umani nell’epoca dell’intelligenza artificiale» Rebek: «Dietro un concerto c’è una macchina enorme, la gente non immagina quanto lavoro serva» (VIDEO) Trieste, prevenzione fin dai più piccoli. De Gavardo: «Bimbi sono i frutti più importanti da coltivare» Trieste, de Blasio rilancia l’educazione civica: «Non può ridursi a una singola lezione» VIDEO) Trieste Trasporti, Marzi difende i controllori sui bus: «Fanno un lavoro duro, meritano rispetto» (VIDEO) Trieste, piscina terapeutica: Dipiazza annuncia «Lavori possibili all’inizio del prossimo anno» (VIDEO) Trieste, Brigida e Nunzia dal Pedocin: «Una volta c’erano più allegria e sicurezza in città» (VIDEO) Casa e stipendi, Riccardo Laterza lancia l’allarme: «Trieste sempre più inaccessibile» (VIDEO) Il meteo di martedì 1 settembre, cielo variabile Trieste, riapre completamente via Sant’Anastasio: cambiano i percorsi degli autobus 28, 30, 38 e 64 InCE, Dal Mas a Bled: «L’Europa deve dimostrare di saper plasmare il proprio futuro» Trieste, eccellenza e umanità alla Geriatria del Maggiore: «Grazie per come avete curato mia madre» Virus Respiratorio Sinciziale: dal 1° settembre riparte l'immunizzazione dei neonati Martedì sera su Rai5 il film 'La ragazza ha volato', film interamente girato a Trieste Trieste, si accampa sul Canal Grande in pieno giorno: Ponterosso ostaggio dell’inciviltà (VIDEO) Trieste, il messaggio del vescovo Trevisi alla scuola: «Restare umani nell’epoca dell’intelligenza artificiale»
Cronaca

Fvg, con i droni denunciati due imprenditori e sospese due aziende per l’impiego di 6 braccianti in nero

Luca Marsi·
I Finanzieri del Comando Provinciale di Pordenone hanno individuato, nelle campagne di Vivaro, 6 lavoratori stranieri completamente “in nero”, intenti a svolgere mansioni agricole alle dipendenze di due imprese, una gestita da un cittadino albanese e una da un italiano.
 
Alle dipendenze del primo, i Militari del Gruppo di Pordenone e della Tenenza di Spilimbergo, proficuamente coadiuvati da una unità drone in forza alla Stazione SAGF della Guardia di Finanza di Tolmezzo, hanno individuato tre albanesi, uno privo del permesso di soggiorno e due, invece, muniti del solo “visto turistico”, ostativo allo svolgimento di attività lavorativa. Per la violazione delle norme del Testo Unico sull'immigrazione e le condizioni dello straniero (D.Lgs. n. 286/1998) le Fiamme Gialle hanno segnalato all’Autorità Giudiziaria del Friuli Occidentale il rappresentante della società e l’immigrato irregolare.
 
L’imprenditore del Paese delle Aquile era, peraltro, stato tratto in arresto pochi giorni fa per il possesso di un documento d’identità contraffatto e, parimenti, sanzionato per aver impiegato altri lavoratori “in nero”.
 
Anche i tre lavoratori albanesi alle dipendenze del cittadino italiano erano provvisti del solo “visto turistico” e, pertanto, non “impiegabili”. Come per il primo caso, il titolare della ditta, alle cui dipendenze lavoravano i braccianti, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria pordenonese.
 
Per le due imprese è stata richiesta al compente Ispettorato Territoriale del Lavoro l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività per aver rilevato l'impiego di lavoratori “in nero” in misura superiore al 10% del totale di quelli regolarmente impiegati.
 
L’impegno della Guardia di Finanza a tutela della legalità nelle lavorazioni sui campi prosegue senza sosta, per la salvaguardia, in primis, dei lavoratori, sfruttati a causa del loro “stato di bisogno”, e delle realtà imprenditoriali che, invece, operano nel rispetto delle regole.

Articoli correlati