Fontane e monumenti presi d’assalto a Trieste, scattano multe fino a 500 euro (VIDEO)

Il rispetto degli spazi pubblici torna al centro dell’attenzione a Trieste dopo gli episodi registrati durante il ponte di Pasqua e Pasquetta, quando fontane e monumenti sono stati utilizzati in modo improprio da parte di alcuni frequentatori del centro cittadino. A fare il punto è stata l’assessore alla polizia locale e protezione civile del Comune di Trieste, Caterina De Gavardo, nel corso della diretta di Trieste Cafe.
Piazza Unità sotto osservazione durante il weekend
Le segnalazioni riguardano in particolare piazza Unità d’Italia, dove si sono verificati comportamenti non conformi alle regole.
Secondo quanto emerso, alcune persone si sono introdotte all’interno delle fontane, camminando sul cornicione o entrando direttamente nelle vasche, in alcuni casi con bambini, utilizzando l’acqua come fosse un’area di gioco.
Comportamenti vietati e chiaramente sanzionabili
L’assessore ha ribadito con chiarezza che si tratta di comportamenti vietati.
Entrare nelle fontane, arrampicarsi sui monumenti o utilizzarli in modo improprio costituisce una violazione delle norme e comporta sanzioni anche rilevanti.
Multe fino a 500 euro per chi viola le regole
Le sanzioni previste sono tutt’altro che simboliche.
Per chi si arrampica sui monumenti si può arrivare fino a 500 euro, mentre per chi entra nelle fontane o vi versa liquidi le multe si attestano intorno ai 200 euro.
Controlli presenti ma non ovunque
Durante il fine settimana la polizia locale ha effettuato controlli, ma come sottolineato nel corso della diretta, non è possibile garantire una presenza costante in ogni punto della città.
Un elemento che rende fondamentale anche il comportamento responsabile dei cittadini.
Le reazioni dei triestini sul posto
Nel corso degli episodi segnalati, alcuni cittadini presenti sono intervenuti direttamente, richiamando le persone coinvolte e manifestando il proprio disappunto.
Un segnale di attenzione verso il rispetto degli spazi pubblici e del patrimonio cittadino.
“Serve educazione civica”
De Gavardo ha affrontato il tema andando oltre l’aspetto sanzionatorio:
“Alla base manca educazione civica”, ha dichiarato, sottolineando come il problema non possa essere risolto esclusivamente con controlli e multe.
Il ruolo dei genitori e l’esempio ai più giovani
Un passaggio importante riguarda il ruolo degli adulti:
se determinati comportamenti vengono considerati normali dai genitori, rischiano di essere trasmessi anche ai più giovani.
Tutela del patrimonio e rispetto delle regole
Fontane e monumenti rappresentano elementi centrali del patrimonio urbano e culturale della città.
Il loro utilizzo improprio non è solo una violazione delle regole, ma incide direttamente sul decoro e sulla percezione degli spazi pubblici.
Una questione che riguarda tutta la comunità
Il quadro che emerge è quello di una problematica che coinvolge l’intera comunità.
Accanto all’attività di controllo delle istituzioni, diventa fondamentale il contributo dei cittadini, chiamati a rispettare e tutelare gli spazi comuni.
Tra controlli e responsabilità individuale
La gestione del fenomeno si muove quindi su un doppio binario: da un lato i controlli e le sanzioni, dall’altro la necessità di rafforzare il senso civico.
Un equilibrio che, come evidenziato, rappresenta la chiave per garantire una convivenza civile e il rispetto del patrimonio urbano.
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