Festa dell’Europa al liceo Percoto di Udine, Aiccre Fvg rilancia i valori europeisti tra i giovani

Una mattinata interamente dedicata alla Festa dell’Europa, tra riflessioni sui valori dell’Unione europea, cittadinanza attiva, volontariato internazionale e partecipazione giovanile. Si è svolta ieri, 9 maggio, al Liceo Caterina Percoto di Udine l’iniziativa promossa in occasione della ricorrenza che celebra la pace e l’unità del continente europeo.
L’evento ha coinvolto studenti, docenti ed esperti in una serie di interventi e momenti di confronto, culminati nella presentazione dei progetti del concorso “L’Europa in cammino”, percorso che da anni coinvolge le scuole superiori del Friuli Venezia Giulia sui temi dell’identità europea, della cooperazione e della cittadinanza democratica.
Presente anche Chiara Fragiacomo, componente della commissione giudicatrice del concorso e consulente scientifica dell’iniziativa, che ha portato i saluti del presidente di AICCRE FVG Franco Brussa e dell’intero direttivo regionale.
Nel suo intervento, Fragiacomo ha ricordato il significato dell’acronimo AICCRE, Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa, sottolineando il ruolo svolto dall’organizzazione fin dal 1951 quale sezione italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa, impegnato nella promozione dell’integrazione europea e della cooperazione tra enti locali.
«In regione – ha spiegato – la sezione porta avanti progetti qualificanti di formazione degli amministratori locali secondo un’ottica europeista e iniziative di educazione ai valori europei rivolte ai giovani, proprio attraverso il concorso “L’Europa in cammino”».
L’edizione 2026 del concorso si è conclusa nel mese di aprile e le premiazioni ufficiali sono in programma giovedì 14 maggio. Sono state undici le scuole superiori del Friuli Venezia Giulia coinvolte nel progetto. Durante la mattinata al Percoto, le studentesse hanno illustrato i contenuti dei propri lavori senza conoscere ancora l’esito finale della competizione.
La Festa dell’Europa viene celebrata ogni anno il 9 maggio per ricordare la dichiarazione pronunciata nel 1950 dal ministro degli Esteri francese Robert Schuman, considerata l’atto fondativo del processo di integrazione europea che avrebbe portato alla nascita dell’attuale Unione europea. Una ricorrenza che richiama i valori della pace, della solidarietà tra i popoli e della cooperazione internazionale, particolarmente significativa in un momento storico segnato da tensioni geopolitiche e nuove sfide globali.
Nel corso della mattinata udinese si sono alternati anche interventi dedicati al volontariato internazionale, alla cittadinanza europea e alle politiche comunitarie, oltre a workshop e momenti musicali conclusivi curati dalle studentesse del liceo. A moderare l’incontro è stato il professor Marco Cucchini.
«Celebrare con le Scuole e nelle Scuole il 9 Maggio Festa dell'Europa è da molti anni per AICCRE FVG non solo un modo per ricordare una data storica (9 Maggio 1950 Dichiarazione Schuman) che ha, di fatto, dato inizio a quella che è oggi l'Unione europea, ma occasione concreta per riaffermare i valori che stanno alla base della costruzione della nostra Europa», è quanto ha ribadito Franco Brussa, Presidente di AICCRE FVG.
I giovani, infatti, sottolinea, «rappresentano la speranza che in un futuro non troppo lontano riescano a tradurre quei valori in azioni in modo che l'Europa diventi sempre più la casa comune in cui riconoscersi. La loro propensione a parlare le lingue, a girare l'Europa per studio, lavoro o svago ne fanno già oggi i protagonisti a pieno titolo per riuscire dove le precedenti generazioni sono riuscite solo in parte. L'auspicio – conclude Brussa- è che sappiano e vogliano impegnarsi sempre più anche in politica e nelle istituzioni, in modo da contribuire a scelte decisive ed importanti che corrispondano al loro sentire e alle loro esigenze di cittadini europei, lavorando per costruire un' Europa come luogo dove a vincere sono i diritti universali; dove si tutelano i più deboli; dove si salvaguardia l'ambiente e dove è respinta ogni forma di violenza e di sopraffazione».
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