domenica 30 agosto 2026
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Cronaca

Farmaci per 1 milione deperiti in Fvg, Appello ribalta sentenza: Mancò corrente elettrica, Corte dà ragione ad Azienda regionale

Luca Marsi·

 La Corte d'Appello di Trieste ha ribaltato il giudizio emesso in primo grado dal Tribunale di Pordenone nella causa che vedeva l'Azienda regionale di coordinamento per la salute (Arcs) ricorrere contro alcune aziende che gestivano il servizio, per i danni subiti l'8 settembre 2011 a causa di un'interruzione di corrente alla linea elettrica che alimentava le celle frigorifere e il congelatore nei quali erano custoditi farmaci del valore di poco inferiore al milione di euro. Lo rende noto Arcs. La Corte d'Appello ha dato ragione all'appellante "individuando una serie di inadempienze che, a catena, hanno reso inutilizzabili i farmaci contenuti nelle celle frigorifere e nei congelatori del magazzino centralizzato di Arcs che è posizionato in uno dei capannoni dell'Interporto di Pordenone". La notte dell'8 settembre 2011 - ricostruisce l'Azienda, all'epoca dei fatti denominata Egas - per cause non accertate, era saltato l'interruttore differenziale principale lasciando il magazzino farmaci senza alimentazione elettrica. Il guasto ha provocato l'immediato avvio del gruppo elettrogeno di soccorso che, per problemi di dimensionamento e taratura oltre che tecnici e manutentivi, dopo pochi minuti era andato in blocco. Così le celle frigorifere e il congelatore erano rimasti privi di alimentazione elettrica, mandando in blocco anche il sistema di rilevamento e registrazione delle temperature. Questa situazione si è protratta per dieci ore nel corso delle quali le persone incaricate di intervenire in caso di emergenza non si erano rese reperibili. Soltanto il mattino del 9 settembre l'intervento di un elettricista aveva ripristinato la corrente. Ad Arcs è stato riconosciuto, a titolo di risarcimento, la somma di 642.136 euro a cui è da aggiungersi la rivalutazione e gli interessi maturati nel tempo. (ANSA). FMS

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