domenica 9 agosto 2026
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Cronaca

Ex dipendente Tirso: "Abbandonati, senza cassa integrazione da mesi, siamo alla disperazione"

Luca Marsi·
Ex dipendente Tirso: "Abbandonati, senza cassa integrazione da mesi, siamo alla disperazione"

Una lettera accorata da parte di un'ex dipendente della Tirso S.p.A. di Muggia denuncia la difficile situazione di circa 160 lavoratori, in gran parte donne, lasciati senza lavoro e senza sostegno economico a seguito della chiusura dell’azienda tessile lo scorso ottobre. A gennaio 2025, i lavoratori sono ancora in attesa della cassa integrazione straordinaria, affrontando gravi difficoltà economiche e un futuro sempre più incerto.

La chiusura della Tirso S.p.A.

La cessazione dell’attività della Tirso S.p.A., annunciata nell’ottobre 2024, ha lasciato senza lavoro un gruppo di lavoratori con un’età media di 52 anni. La lettera denuncia come l’imprenditore non abbia fatto abbastanza per salvaguardare una forza lavoro storica, composta principalmente da donne con decenni di esperienza.

"Al di là della lunghezza di servizio prestata da ognuno di noi, ci troviamo abbandonati, con poche certezze e tante promesse non mantenute," scrive l’autrice.

Il problema dei ritardi nei pagamenti

Il punto più critico riguarda i ritardi nei pagamenti della cassa integrazione straordinaria, che a gennaio 2025 non è ancora stata liquidata per i mesi di novembre e dicembre.
"Le risposte sul ritardo rimbalzano come pallini di un flipper tra sindacati, istituzioni e azienda. Intanto noi siamo senza entrate e con un futuro sempre più incerto," denuncia l’ex dipendente.

Questi ritardi aggravano una situazione economica già precaria, lasciando i lavoratori senza alcun sostegno in un momento di crisi. La mancanza di certezze ha messo molte famiglie in grave difficoltà, rendendo ancora più urgente un intervento deciso da parte delle istituzioni.

L’appello alla responsabilità

La lettera rappresenta un accorato appello alle istituzioni, ai sindacati e all’azienda stessa:
"Siamo rincuorati a parole, ma tutto questo non si traduce in euro. Ci sentiamo abbandonati, senza alcuna prospettiva concreta."

Con un’età media di 52 anni, molti lavoratori si trovano in una fascia critica: troppo giovani per accedere alla pensione, ma spesso considerati troppo anziani per il mercato del lavoro. Questa situazione richiede un intervento rapido per garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori e un minimo di sicurezza economica.

Una ferita per il tessuto sociale

La chiusura della Tirso S.p.A. non rappresenta solo una crisi aziendale, ma un duro colpo per il tessuto sociale di Trieste e Muggia. La perdita di 160 posti di lavoro aggrava un contesto già fragile, evidenziando la necessità di politiche più incisive per la tutela del lavoro e dei lavoratori.

La storia di questi dipendenti è un monito sull’importanza di non lasciare indietro nessuno. Accelerare i pagamenti della cassa integrazione è solo il primo passo per garantire giustizia e dignità a chi si sente abbandonato. Il tempo delle promesse è finito, è ora di agire.

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