El mulo Sterpin: "Viva dopo il 14? Mi avrebbe avvertito'
- "Se Liliana fosse stata viva dopo il giorno della sua scomparsa - il 14 dicembre 2021 - avrebbe fatto di tutto per avvertirmi o per avvertire Sergio, il fratello. Oppure era costretta...". Ne è convinto Claudio Sterpin, l'amico di Liliana Resinovich, oggi in Tribunale in occasione dell'udienza preliminare del Gip alla quale però non è intervenuto ma dove è stato per testimoniare con altre persone la necessità di stabilire la verità nel caso della donna. Sterpin ha detto di essere stato contattato nuovamente dalla Questura dove sarà convocato nei prossimi giorni per ragioni che non conosce ma potrebbe trattarsi anche di vicende non strettamente legate al caso di Liliana. L'uomo non ha dubbi sul fatto che Liliana "non si sia suicidata. Il suicidio non è nemmeno una verità di plastica - ha detto - e poi, con quelle modalità ...". Le indagini, invece, secondo lui dovrebbero "soprattutto spiegare dove è stata Liliana per venti giorni, viva o morta". Io sono "convintissimo che Liliana è morta il 14 dicembre e poi c'è stata tutta quella messa in scena per fingere il suicidio"; una messa in scena che "non può essere stata fatta da una sola persona. Poi il chi e il perché è un punto enorme di domanda". Sterpin si è soffermato anche sull' orologio fermo alle 9:17. Vorrà dire qualcosa?", si è chiesto. Le speranze, insomma, sono che "le indagini proseguano e in maniera congrua". (ANSA). DO
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