Dpcm Natale, rigida la linea del Governo: le restrizioni fino al 15 gennaio
Sembra che sarà non un bianco Natale, ma giallo, e in tutta Italia. Un’unica grande zona gialla con coprifuoco alle 22, saracinesche giù alle 18 per i ristoranti, no a palestre, no a piscine, no spostamenti tra regioni e niente settimana bianca, gli impianti non riapriranno. Alcune deroghe alla mobilità potranno essere applicate in particolare per gli anziani soli, consentendo ad un membro del nucleo più stretto di spostarsi per fare compagnia ai genitori o nonni. Le messe natalizie, a causa del coprifuoco, verranno anticipate. Per quanto riguarda cene e pranzi natalizi c’è la forte raccomandazione di limitare il numero di commensali a sei persone. I negozi chiuderanno probabilmente alle 22. Per quanto riguarda le seconde case sembra ci sia la possibilità esse possano essere raggiunte dai proprietari, ma non oltre il 19 dicembre.
Nel pomeriggio di oggi, martedì 1 dicembre, il presidente del consiglio dei ministri Giuseppe Conte incontrerà i capidelegazione di maggioranza, per mettere a punto ciò che manca al Dpcm che verrà firmato il 3 dicembre e che sarà in vigore dal 4. Le restrizioni dovrebbero valere fino al 15 gennaio, poi chi lo sa, prima di ragionare sugli allentamenti bisogna «mantenere rigore e prudenza per non vanificare i primi risultati che stiamo vedendo - ha spiegato Speranza - Dobbiamo evitare di arrivare a gennaio in una situazione complicata, per questo nei giorni di festa ci saranno maggiori restrizioni». Per Boccia evitare la terza ondata «è un dovere di tutti noi».
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