Cortina, notte in parete per quattro alpinisti bloccati dalla pioggia sulla Tofana di Rozes: recuperati con il verricello

Mattinata di grande tensione e tempestività operativa sulle Dolomiti ampezzane, dove quattro alpinisti croati – tre uomini e una donna, di età compresa tra i 28 e i 32 anni – sono stati recuperati all’alba del 13 luglio 2025 dopo aver trascorso l’intera notte bloccati in parete sul Secondo Spigolo della Tofana di Rozes, a causa del maltempo.
Pioggia e freddo fermano la salita: la richiesta di aiuto all’alba
Saliti il giorno precedente lungo la via alpinistica, i quattro erano stati sorpresi dal peggioramento del tempo, costretti a ripararsi e a passare la notte al freddo, esposti agli elementi. Alle 6 del mattino, la Centrale operativa del soccorso è stata allertata dalle due cordate, che non se la sentivano di proseguire e chiedevano aiuto.
Dalla perlustrazione al ritrovamento in parete
Le coordinate GPS inizialmente trasmesse li collocavano lungo il sentiero di rientro, ma un primo sorvolo dell’elicottero Falco 2 ha subito chiarito che i quattro non erano lì. Il velivolo si è quindi diretto verso la parete, dove ha individuato il gruppo rifugiato in una nicchia rocciosa a circa 2.800 metri, nei pressi dell’ultimo tiro di corda. Era lì che avevano cercato riparo, attendendo un’occasione per essere tratti in salvo.
Recuperati tre alpinisti, poi le nuvole bloccano l’intervento
Stabilito il campo base al Rifugio Dibona e sbarcato il personale sanitario a terra, l’elicottero è risalito in quota, consapevole della possibile chiusura delle nuvole. Con un verricello di 40 metri, il tecnico di elisoccorso ha recuperato tre alpinisti uno alla volta, ma poi la nebbia ha costretto il velivolo ad allontanarsi temporaneamente.
Un varco tra le nubi consente il salvataggio finale
Dopo aver lasciato a terra i primi tre rocciatori, si è attesa la riapertura di un varco visivo. Fortunatamente, le nuvole si sono diradate e Falco 2 ha potuto completare il quarto recupero, sempre con la tecnica del verricello.
Tutti illesi, ma infreddoliti: valutati al Rifugio Dibona
Una volta a valle, i quattro sono stati visitati dal medico del soccorso presso il Rifugio Dibona. Le condizioni generali erano buone: nessuna ferita, solo un comprensibile stato di affaticamento e ipotermia leggera. In parallelo, viste le condizioni meteorologiche incerte, erano già state allertate le squadre di terra del Soccorso alpino di Cortina, pronte a intervenire via sentiero in caso di peggioramento.
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