sabato 8 agosto 2026
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Cronaca

Bullismo e cyberbullismo, Carabinieri incontrano studenti triestini per prevenire e sensibilizzare

Luca Marsi·
Bullismo e cyberbullismo, Carabinieri incontrano studenti triestini per prevenire e sensibilizzare

Il bullismo è una delle forme di violenza più insidiose tra pari, che si manifesta principalmente tra i minori in contesti scolastici o di aggregazione. Può essere fisico, verbale, ma anche psicologico, una forma indiretta che si concretizza attraverso l’esclusione dal gruppo, l’isolamento sociale e la diffusione di pettegolezzi. Si tratta di un fenomeno sociale complesso e preoccupante, con conseguenze devastanti sullo sviluppo emotivo e psicologico delle vittime.

In questo contesto, l’Arma dei Carabinieri svolge un ruolo fondamentale nella prevenzione e nel contrasto del bullismo, attraverso attività di sensibilizzazione, educazione e intervento diretto.

L’incontro all’Istituto Comprensivo “Divisione Julia” di Trieste
Proprio in quest’ottica si è tenuto oggi un incontro presso l’Istituto Comprensivo “Divisione Julia” di Trieste, dove i militari dell’Arma del Comando Provinciale hanno spiegato agli studenti cosa sia il bullismo e quali siano le sue diverse forme: dal bullismo fisico e verbale fino al più subdolo cyberbullismo.

Gli incontri hanno l’obiettivo di far comprendere ai ragazzi le conseguenze per le vittime e per gli autori di questi comportamenti, fornendo strumenti concreti per riconoscere, affrontare e segnalare situazioni di rischio.

Il bullismo e le sue forme: come riconoscerlo
Secondo i Carabinieri, il bullo agisce per prevaricare. Gli episodi si ripetono nel tempo e la vittima, spesso più debole, si sente incapace di difendersi o di chiedere aiuto.

Il cyberbullismo, invece, rappresenta una minaccia ancora più insidiosa: avviene online e permette al bullo di raggiungere la vittima in qualsiasi momento e luogo, spesso celando la propria identità. Le forme più comuni includono:

  • Invio di messaggi offensivi, denigratori o minacciosi;
  • Diffusione di pettegolezzi crudeli o falsi;
  • Furto di identità e pubblicazione di materiale sensibile;
  • Aggressioni fisiche filmate e diffuse online.

I consigli dei Carabinieri per i ragazzi
I Carabinieri hanno trasmesso messaggi chiari agli studenti:

  • Non vergognarsi a chiedere aiuto, non è un segno di debolezza;
  • Parlare con insegnanti e genitori, anche con il supporto di un amico;
  • Rimanere in contatto con gli amici per non sentirsi soli;
  • Annotare episodi sospetti, salvando prove come screenshot;
  • Segnalare episodi di bullismo di cui si è testimoni a un adulto di riferimento.

Il ruolo dei genitori: come riconoscere i segnali di disagio
Non solo i ragazzi, ma anche i genitori devono essere parte attiva nel contrasto al bullismo. Ecco alcune raccomandazioni:

  • Essere disponibili al dialogo e attenti ai cambiamenti di comportamento dei figli;
  • Affrontare il tema del bullismo a casa, per renderlo riconoscibile;
  • Incoraggiare i figli a esprimere emozioni senza ricorrere alla violenza;
  • Stimolare attività gratificanti che rafforzino l’autostima;
  • Coinvolgere gli insegnanti in caso di sospetti;
  • Contattare i Carabinieri se si verificano atti di violenza o ricatti;
  • Utilizzare strumenti di controllo parentale e monitorare l’uso dei social.

In caso di necessità, sono attivi diversi numeri di emergenza:

  • 112 Numero unico di emergenza;
  • 114 Emergenza Infanzia (attivo 24/7 via telefono, chat e WhatsApp al 348/7987845);
  • Telefono Azzurro (1.96.96 o 800.669696, con chat online su azzurro.it);
  • Centro Nazionale Anti Cyberbullismo (CMAC) al 800.642.377.

Educazione alla legalità per un futuro migliore
L’Arma dei Carabinieri non si limita al contrasto del fenomeno, ma promuove anche l’educazione alla legalità, aiutando i giovani a comprendere l’importanza del rispetto delle regole, dei diritti altrui e della responsabilità personale.

L’obiettivo è creare una società più sicura e inclusiva, in cui il bullismo non abbia spazio e ogni giovane possa sentirsi protetto, ascoltato e rispettato.

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